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Comune di Bologna
Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la Cittadinanza
DELIBERAZIONE
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AMPLIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DELLO SPORTELLO ANTIDISCRIMINAZIONI - SPAD DEL COMUNE DI BOLOGNA ALLA PREVENZIONE E AL CONTRASTO ALL’ABILISMO E ALLA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ.
N. Proposta DG/PRO/2026/180
N. Repertorio DG/2026/154
PG.N. 447316/2026
In pubblicazione dal 29/05/2026 al 12/06/2026
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LA GIUNTA
Richiamati:
- il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), in particolare l’art. 19, e la Carta dei Diritti Fondamentali, in particolare l’art. 21, che vietano qualsiasi forma di discriminazione fondata, tra l’altro, sulla disabilità;
- la Costituzione della Repubblica Italiana, in particolare gli artt. 3 (pari dignità sociale e uguaglianza davanti alla legge) e 38 (diritto al mantenimento, all'assistenza sociale e all'educazione per le persone con disabilità);
Richiamati inoltre:
- la Legge 3 marzo 2009, n. 18 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità” che ha lo scopo di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità;
- la Legge 9 gennaio 1989, n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”;
- il Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche”;
- la Legge 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità”, come aggiornata dal D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62;
- il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 “Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”;
- la Legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
- il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” che, tra l’altro, ha introdotto significative modifiche alla Legge n. 68/1999;
- il Decreto Legislativo 9 luglio 2003 n. 216 “Attuazione della direttiva 200/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro e della direttiva n. 2014/54/UE relativa alle misure intese ad agevolare l’esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori” recante disposizioni relative all'attuazione della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione, dalle convinzioni personali, dagli handicap, dall'età, dalla nazionalità e dall'orientamento sessuale, per quanto concerne l'occupazione e le condizioni di lavoro, disponendo le misure necessarie affinchè tali fattori non siano causa di discriminazione, in un'ottica che tenga conto anche del diverso impatto che le stesse forme di discriminazione possono avere su donne e uomini;
- la Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire e semplificare l'accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici;
- la Legge 1 marzo 2006 n. 67 “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione” che promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di garantire alle stesse il pieno godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali, fornendo una definizione di “discriminazione” per le persone con disabilità che sia valida per qualsiasi contesto di vita (non solo quindi per l’ambito lavorativo, come già previsto nel D. Lgs. n. 216/2003) e prevedendo strumenti di tutela giurisdizionali contro le condotte discriminatorie;
- il Decreto Legislativo 1 settembre 2011, n. 150 “Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69” che introduce, tra l’altro, disposizione per ridurre e semplificare i procedimenti civili compresi quelli relativi alla tutela antidiscriminatoria;
- il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;
- il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 106 “Attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici”;
- la Legge 22 dicembre 2021, n. 227 “Delega al Governo in materia di disabilità”;
- il Decreto Legislativo 13 dicembre 2023, n. 222 “Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l'inclusione e l'accessibilità, in attuazione dell'articolo 2, comma 2, lettera e), della legge 22 dicembre 2021, n. 227”;
- il Decreto Legislativo 5 febbraio 2024, n. 20 “Istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in attuazione della delega conferita al Governo” con il quale, al fine di assicurare la tutela, la concreta attuazione e la promozione dei diritti delle persone con disabilità, in conformità a quanto previsto dal diritto internazionale, dal diritto dell'Unione europea e dalle norme nazionali, istituisce l'Autorità «Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità»;
- il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62 “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l'elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”;
Viste:
- la delibera di Giunta Regionale del 5 novembre 2007, n. 1625 “Centro regionale contro le discriminazioni: approvazione del documento su requisiti e procedure per la costituzione delle reti territoriali, modulistica e marchio identificativo” attuativa del Protocollo d’Intesa in materia di iniziative contro la discriminazione tra Regione Emilia-Romagna, Dipartimento Diritti e Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, CGIL, CISL, UIL, Difensore Civico della Regione Emilia - Romagna, Consulta regionale per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, Consigliere di parità della Regione Emilia - Romagna, Organizzazioni Datoriali, Forum e del Terzo Settore, ARCI, ACLI, Caritas Emilia - Romagna, Organizzazione emiliano-romagnole iscritte al registro di cui all’art. 5 D. Lgs. 215/03, sottoscritto in data 26/01/2007 con la quale la Giunta regionale andava a costituire il sistema dei nodi antidiscriminazione e le modalità per il loro riconoscimento;
- la determinazione dirigenziale della Regione Emilia-Romagna del 4 dicembre 2008 n. 15732 “Centro regionale contro le discriminazioni: riconoscimento dei nodi e delle antenne candidati alla scadenza del 30/9/2008” con la quale il Comune di Bologna è stato formalmente riconosciuto Nodo di raccordo del Centro regionale contro le discriminazioni;
- la deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna del 17 febbraio 2014 n. 182 “Centro regionale contro le discriminazioni. Approvazione nuove linee guida e adesione alla rete READY” con la quale viene valutata l’opportunità di ampliare gli ambiti di intervento andando gradualmente a ricomprendere tutti i fattori di discriminazione e vengono approvate le linee guida del Centro regionale contro le discriminazioni ridefinendone funzioni, struttura, ambiti e procedure;
Visto inoltre che:
- lo Statuto del Comune di Bologna orienta, tra l’altro, la propria azione per prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione senza distinzioni di sesso, razza, etnia, nazionalità, religione, opinioni politiche, età, orientamento sessuale, identità di genere e condizione psico-fisica;
- le Linee programmatiche per il mandato 2021-2026 prevedono, tra l’altro:
- di sostenere lo Sportello antidiscriminazioni (SPAD), avviato a inizio mandato, come punto di riferimento per chi è vittima di discriminazioni razziali;
- di potenziare il nodo di coordinamento e la Rete metropolitana Antidiscriminazioni con il coinvolgimento del sistema dei servizi territoriali, proseguendo nella collaborazione con la Città Metropolitana, affinché diventi un servizio centrale e di prossimità più strutturato;
- l’obiettivo ad una vita autonoma per le persone con disabilità;
Considerato:
- che il succitato Decreto Legislativo 13 dicembre 2023 n. 222 “Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l'inclusione e l'accessibilità, in attuazione dell'articolo 2, comma 2, lettera e), della legge 22 dicembre 2021, n. 227” definisce il concetto di accessibilità, intesa come accesso e fruibilità dell'ambiente fisico e digitale, dell'informazione e della comunicazione e stabilisce alcuni adempimenti tra i quali la definizione di obiettivi e azioni relative all'accessibilità delle persone con disabilità e over 65 nel sistema della performance, nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione della Pubblica Amministrazione (PIAO) e nella programmazione della gestione del capitale umano e della formazione e la nomina di una figura interna per il coordinamento di tali attività;
- che a seguito di tale previsione si è provveduto a introdurre nel PIAO 2025-2027 un Obiettivo Esecutivo di II livello descritto come “Inclusività e accessibilità per le persone con disabilità e per gli over 65” correlato all’Obiettivo Operativo “Piano per l’accessibilità”;
- che con propria deliberazione PG 399692/2025 ha approvato il “Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA” come previsto dagli indirizzi generali del Piano generale del traffico urbano (Pgtu);
- che per la programmazione 2026-2028 si è consolidato il modello organizzativo del PIAO precedente, procedendo ad una categorizzazione delle linee di azione finalizzate al miglioramento dell’inclusività, dell’accessibilità fisica, digitale e della comunicazione nei confronti delle persone con disabilità e degli over 65, quali Accessibilità fisica, Accessibilità sensoriale, Accessibilità digitale e semplificazione, Azioni per l’inclusione, Azioni di supporto e Azioni di sistema;
- che con deliberazione PG 38999/2026 “Approvazione di modifiche al regolamento edilizio, limitatamente al suo allegato “Linee guida per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico”” Il Consiglio Comunale ha provveduto a integrare, per migliorarne le condizioni attuative, le vigenti Linee guida rivolte alle attività aperte al pubblico al fine di garantirne l'accessibilità e permettere a ogni persona di partecipare alla vita sociale in modo autonomo e dignitoso;
Preso atto che:
- lo Sportello Antidiscriminazioni - SPAD (di seguito SPAD) è stato avviato come servizio innovativo e sperimentale a dicembre 2021, dopo un percorso di confronto con gli enti del territorio che ha portato ad un modello di gestione condivisa tra il Comune di Bologna e gli enti del terzo settore, con la finalità di costituire un punto di riferimento per le persone che subiscono o assistono a episodi di discriminazione “razziali”, “etniche” e religiose, offrendo ascolto, consulenze e supporto per l’individuazione di soluzioni concrete e promuovendo una cultura dei diritti umani e dell’antidiscriminazione;
- lo SPAD, nell’ambito del sopra citato modello di co-gestione tra il Comune di Bologna e soggetti civici del territorio, esplica la propria attività mediante una struttura a 5 Funzioni:
Funzione 1 - Ascolto e orientamento: colloquio e registrazione delle segnalazioni;
Funzione 2 - Supporto alle vittime: presa in carico e gestione del caso;
Funzione 3 - Informazione e sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza ;
Funzione 4 - Formazione del personale dello sportello e di altri attori sul territorio;
Funzione 5 - Osservatorio sulle discriminazioni: raccolta, analisi, elaborazione dei dati e stesura di un report annuale;
- per ogni Funzione è previsto nel modello di gestione dello SPAD il co-coordinamento tra il Comune di Bologna e un ente del terzo settore;
- con propria deliberazione PG 697834/2022 “Costituzione dell’Ufficio Diritti e Città Plurale, avvio del progetto di ampliamento e diffusione dello Sportello Antidiscriminazioni (SPAD) e istituzione della figura di Diversity Manager” ha previsto la diffusione dello SPAD sul territorio e l’ampliamento ad altri fattori di discriminazione;
- con propria deliberazione PG n. 827306/2024 “Ricognizione e messa a punto delle modalità organizzative dello Sportello Antidiscriminazioni (SPAD) del Comune di Bologna”, la Giunta ha effettuato la messa a punto delle modalità organizzative dello SPAD tenendo conto degli esiti del primo periodo di attività;
Preso atto inoltre che, nell’ambito della diffusione territoriale dello SPAD:
- sono stati attivati sul territorio comunale due nuovi sportelli che si aggiungono al primo aperto c/o il Centro Interculturale M. Zonarelli: uno presso la sede del Quartiere Porto-Saragozza (Via Pier de’ Crescenzi, 14) a partire da ottobre 2024 e uno presso il mercato rionale “Mercato Albani” (Via F. Albani, 10) a partire da marzo 2026;
- la Città metropolitana di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno manifestato interesse a partecipare al progetto UNAR “Creazione e potenziamento di reti territoriali antidiscriminazione” finanziato a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) 2021-2027 in fase di approvazione;
- nell’ambito di questo progetto, la strategia condivisa da Città metropolitana e da Comune di Bologna è di consolidare la funzione dello SPAD come Nodo centrale, di attivare sportelli territoriali e di potenziare la rete delle Antenne sul territorio metropolitano (modello "hub and spoke") al fine di creare un sistema efficace di rilevazione e gestione dei casi di discriminazione;
- che in questa ottica il Comune di Bologna è stato identificato come soggetto attuatore nel progetto;
Vista l’analisi comparativa - effettuata dall’ufficio Pari Opportunità - degli ultimi report sulle discriminazioni basate sulla disabilità prodotti da alcuni enti/organismi tra cui: l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali - UNAR (dati 2024), l’Istituto di Ricerche Economico Sociali - IRES Piemonte (dati 2023), l’Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo - ANFFAS (Report 2025), il Centro Antidiscriminazioni Franco Bomprezzi (dati 2024) e l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili - ANMIC (dati 2024);
Preso atto che da questa analisi emerge che:
- i report di Unar e Ires Piemonte evidenziano che la disabilità è tra i fattori di discriminazione più segnalati;
- i report di ANFFAS, Centro Antidiscriminazioni F. Bomprezzi e ANMIC permettono di mappare anche gli ambiti di maggiore criticità e in particolare gli ambiti del lavoro, dell’istruzione e dell’università, della vita sociale, del tempo libero e dello sport, dei servizi pubblici e privati, della mobilità e dei trasporti, della casa e dell’abitare, della salute e delle barriere architettoniche;
Preso atto:
- che l’attuale modello di co-gestione dello SPAD, come in precedenza descritto, ha evidenziato nel tempo, tra i suoi punti di forza, la possibilità, mediante il lavoro diretto con le associazioni di comunità, di intercettare e far emergere fenomeni discriminatori;
- che lo SPAD collabora con i settori dell'amministrazione sia per accrescere, mediante percorsi formativi, le conoscenze sulla materia dell’antidiscriminazione sia per facilitare l’accesso alle informazioni con particolare attenzione all’uso di un linguaggio semplificato e alle traduzioni multilingue;
- che si rende necessario ampliare la rete SPAD con nuove e specifiche competenze sull’abilismo da integrare nel modello esistente tramite la pubblicazione di un avviso di co-progettazione;
- che le risorse destinate alla presente operazione ammontano a € 24.170,00 disponibili sul capitolo U01620-000 DIRITTI E NUOVE CITTADINANZE: TRASFERIMENTI del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza;
Dato atto che le linee strategiche relative al progetto di ampliamento SPAD all'abilismo saranno oggetto di informazione presso la Consulta sulla Disabilità, anche al fine di favorire la partecipazione al percorso di progettazione condivisa;
Richiamata la deliberazione del Consiglio del Comune di Bologna PG 769201/2022 con cui si è proceduto all’approvazione del “Regolamento generale sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per la cura dei beni comuni urbani e lo svolgimento di attività di interesse generale” attuando i contenuti della riforma del terzo settore nella più ampia cornice partecipativa delineata dallo Statuto comunale;
Valutato pertanto opportuno di prevedere l’ampliamento delle attività dello Sportello Antidiscriminazioni - SPAD alla prevenzione e al contrasto all’abilismo e alla promozione di una cultura dei diritti delle persone con disabilità mediante pubblicazione di un avviso pubblico di progettazione condivisa finalizzato a mantenere l’attuale sistema di co-gestione con gli enti del terzo settore e ad integrarlo attraverso l’ampliamento della rete di associazioni coinvolte, al fine di includere le competenze necessarie per collaborare sulla prevenzione e il contrasto all’abilismo e sulla promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità;
Dato atto che il contenuto del presente atto comporta riflessi diretti sulla situazione economico-finanziaria dell'Ente derivanti dalle risorse destinate all'ampliamento della rete SPAD pari ad € 24.170,00 e già considerate capitolo U01620-000 DIRITTI E NUOVE CITTADINANZE: TRASFERIMENTI del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza;
Ritenuto altresì di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del D. Lgs. n. 267/2000, al fine di provvedere tempestivamente all'adozione degli atti amministrativi conseguenti;
Preso atto, ai sensi dell’art. 49 comma 1, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n.174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dalla Responsabile dell’Area Risorse Finanziarie e Patrimonio;
Su proposta del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza congiuntamente al Dipartimento Programmazione, Dati, Digitale, Diritti e pari opportunità;
A voti unanimi e palesi
D E L I B E R A
1. DI PREVEDERE l’ampliamento delle attività dello Sportello Antidiscriminazioni - SPAD alla prevenzione e al contrasto all’abilismo e alla promozione di una cultura dei diritti e dell’inclusione delle persone con disabilità mediante pubblicazione di un avviso pubblico di progettazione condivisa;
2. DI PREVEDERE che tale avviso sia finalizzato a mantenere l’attuale sistema di co-gestione dello SPAD con gli enti del terzo settore e ad integrarlo attraverso l’ampliamento della rete di associazioni coinvolte, al fine di includere le competenze necessarie per collaborare sulla prevenzione e il contrasto all’abilismo e sulla promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità;
3. DI DARE ATTO che le risorse destinate alla presente operazione ammontano a € 24.170,00 disponibili sul capitolo U01620-000 DIRITTI E NUOVE CITTADINANZE: TRASFERIMENTI del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza;
4. DI DEMANDARE al Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza l’adozione di tutti i provvedimenti conseguenti alla presente deliberazione.
Infine, con votazione separata, all’unanimità
DELIBERA
DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del D. Lgs. n. 267/2000, al fine di provvedere tempestivamente all'adozione degli atti amministrativi conseguenti.
La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6 Copia conforme all'originale ricavata automaticamente da applicazioni informatiche interne
delibera di giunta.pdf frontespizio.pdf
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