Comune di Bologna
Dipartimento Welfare e promozione del benessere di comunità
 
DELIBERAZIONE
 
APPROVAZIONE DI UN PROTOCOLLO D'INTESA PER LA GESTIONE DEI CASI DI DISTURBO DA ACCUMULO TRA IL COMUNE DI BOLOGNA, ASP CITTA’ DI BOLOGNA, AZIENDA USL DI BOLOGNA E ACER BOLOGNA
N. Proposta DG/PRO/2026/85
N. Repertorio DG/2026/72
PG.N. 189274/2026
In pubblicazione dal 20/03/2026 al 03/04/2026
 


LA GIUNTA
Premesso che:

- il disturbo da accumulo come entità nosografica autonoma o come riflesso di altri disturbi psichiatrici, si caratterizza per l'impulso a raccogliere ed accumulare oggetti (spesso insignificanti ed inservibili ad es. riviste, giornali vecchi, bottiglie vuote, confezioni di alimenti, pacchetti di sigarette, ecc.), comportamento che protratto nel tempo arriva, in particolare in età avanzata, al punto di compromettere gli spazi vitali della persona con gravissimi impatti sulla stessa ed i suoi familiari nonché sulla comunità;
- tali soggetti presentano una patologia, ormai riconosciuta come psichiatrica, che li porta ad accumulare grande quantità di rifiuti in casa, con evidenti problematiche igienico sanitarie per loro stessi e per il loro vicinato, con rischio anche di effetti collaterali come ad esempio il rischio di incendio e il rischio di cedimento delle strutture;
- la gestione dei casi da accumulo rappresenta un problema che i servizi socio-sanitari si trovano spesso ad affrontare con notevole difficoltà a causa della complessità del fenomeno, delle elevate competenze necessarie e della criticità nell’individuare efficaci strumenti operativi, soprattutto per la scarsa collaborazione che contraddistingue chi è affetto da questo disturbo
- a gennaio 2018 il Comune di Bologna ha sottoscritto a titolo sperimentale un protocollo di intesa, di durata triennale, e con P.G. N.: 79486/2022 per un ulteriore triennio, per la gestione dei casi di disturbo da accumulo fra i vari enti operanti sul territorio di Bologna;
- la gestione dei casi da accumulo ha assunto dimensioni significative da affrontare con una modalità di trattamento integrata multisettoriale ed interistituzionale;

Considerato che:

- alla luce della sperimentazione effettuata si ritiene che la gestione dei casi da accumulo debba essere multidisciplinare ed interistituzionale, in quanto il fenomeno dell'accumulo dei rifiuti nelle abitazioni presuppone risvolti igienico-sanitari, psichiatrici e sociali, nonché talvolta, di ordine pubblico;
- si ritiene indispensabile il coinvolgimento e la collaborazione, fra diversi operatori in ambito sociale e sanitario per una tempestiva ed idonea gestione dei casi da accumulo;
- a tale fine si è reso necessario costituire un gruppo di lavoro composto da operatori del Comune (Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità, Servizio Sociale Territoriale unitario, Salute e Tutela ambientale, Servizi e Interventi per l’Inclusione Sociale, Polizia Locale), dell'Azienda di Servizi alla Persona Città di Bologna (Servizio di Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta), dell'Ausl di Bologna (Dipartimento di Salute mentale - DSM-DP, Dipartimento di sanità pubblica: Igiene e Sanità Pubblica degli Ambienti di Vita e Impiantistica e Antinfortunistica, Servizio Veterinario, che ha effettuato un’attività di verifica e di integrazione degli interventi attuati durante la sperimentazione ed ampliato ed approfondito alcuni aspetti di contenuto dei precedenti protocolli;

Atteso che:

- alla luce degli approfondimenti effettuati si è ritenuto opportuno coinvolgere l'Azienda Casa Emilia Romagna (ACER) della Provincia di Bologna nella partecipazione al tavolo di coordinamento, al fine di condividere con gli altri soggetti strategie efficaci per gli interventi in alloggi di edilizia pubblica di proprietà dell’ente o gestiti per tutte le problematiche inerenti la sicurezza e l’igiene dell’abitare.


- il gruppo di lavoro ha elaborato una proposta di “Protocollo d’intesa per la gestione dei casi di disturbo da accumulo (allegato linee operative) tra il Comune di Bologna (Dipartimento Welfare e promozione del benessere di comunità, Polizia Locale), l’Asp Città di Bologna (Servizio di contrasto alla grave Emarginazione adulta), l’Ausl di Bologna (Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze Patologiche, Dipartimento di sanità Pubblica) e Acer Bologna;

Ritenuto necessario procedere all'approvazione di un "Protocollo d'intesa per la gestione dei casi di disturbo da accumulo", al fine di:

  • mettere a punto e potenziare strumenti e modalità condivise, per garantire alla persona un percorso assistenziale unitario e coerente, pur nella sua specificità, raccordando responsabilità, risorse, prevenire rischi per il diretto interessato e/o per la collettività, sanitari in senso lato, rischio d'incendio, rischio impiantistico (impianto elettrico, impianti termici a gas, gpl, legna, presenza di bombole di gpl), rischio statico (crollo), pubblica sicurezza;

Dato altresì atto che :
  • i destinatari del Protocollo sono persone adulte, anziane, nuclei familiari o disabili che vivono in situazioni di accumulo tali da pregiudicare le attività quotidiane della vita e da ingenerare rischio per la salute propria e/o del vicinato (rischio igienico-sanitario, d'incendio, strutturale, mancata manutenzione degli impianti, ecc. ), nonché persone inserite in strutture di servizio o persone senza fissa dimora occupanti abusivamente il suolo pubblico con notevole impatto sul territorio e la cittadinanza;
  • il Protocollo definisce le procedure operative da porre in essere per la gestione dei casi da accumulo;
  • il Protocollo prevede che gli oneri connessi all'attuazione di quanto indicato nelle linee operative siano a carico del privato ad eccezione dei soli casi individuati nella "Fase 4: interventi straordinari", con previsione di rivalsa sull'interessato e sui suoi familiari;

Dato infine atto che pertanto, la presente deliberazione comporta riflessi diretti sulla situazione economico finanziaria dell'ente nei soli casi individuati nella "Fase 4: interventi straordinari" delle linee operative al protocollo, che relativamente alla parte dell'entrata sono stati valutati nel bilancio di previsione 2026-2028 e per la parte della spesa sono stati valutati limitatamente agli stanziamenti sul capitolo U46800-200 "INTERVENTI A CONTRASTO DELLA MARGINALITA' SOCIALE RIVOLTI A CITTADINI ITALIANI E STRANIERI - ACQUISTO DI BENI E SERVIZI", per ciascuna annualità del bilancio di previsione 2026-2028;

D'accordo con il Corpo di Polizia Locale

Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espressa dal Responsabile del Dipartimento Welfare e promozione del benessere della comunità e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dalla Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie e Patrimonio;

Su proposta del Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità;

A voti unanimi e palesi:
DELIBERA

1. DI APPROVARE, per i motivi esposti in premessa, lo schema di "Protocollo d'intesa per la gestione dei casi di disturbo da accumulo e le linee Operative" tra il Comune di Bologna (Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità: Servizio Sociale Territoriale unitario, Salute e Tutela ambientale, Servizi e Interventi per l’Inclusione Sociale e Polizia Locale), l’Asp Città di Bologna (Servizio di contrasto alla grave Emarginazione adulta), l’Ausl di Bologna ( Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze Patologiche, Dipartimento di sanità Pubblica) e Acer Bologna;

2. DI AUTORIZZARE il Direttore del Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere della Comunità, competente per la stipulazione, ad apportare al testo del Protocollo le modifiche non sostanziali che si rendessero eventualmente necessarie in relazione alle finalità enunciate nel presente atto;

3. DI STABILIRE che
  • il Protocollo, in considerazione della particolare tipologia di interventi abbia durata dalla data della sua sottoscrizione fino al 31/12/2028 e potrà essere, su comune volontà delle parti, modificato in ogni momento;
  • alla conclusione della durata sperimentale le parti valuteranno le eventuali modalità di prosecuzione;

4. DI DARE MANDATO al Direttore del Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere della Comunità di adottare i necessari e conseguenti adempimenti amministrativi;

Infine, con votazione separata, all'unanimità
DELIBERA

DI DICHIARARE, per le motivazioni in premessa esposte, il presente provvedimento immediatamente eseguibile, al fine di procedere celermente con tali adempimenti conseguenti, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.


La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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delibera di giunta.pdf
Protocollo d'intesa per la gestione dei casi di disturbo da accumulo 2026.pdf
Linee Operative 2026 .pdf
frontespizio.pdf



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