LA GIUNTA
Premesso che:
- con Delibera di Consiglio Comunale Pg.n. 951109/2025 del 16/12/2025, è stato approvato il Documento Unico di Programmazione 2026-2028, sezione strategica e sezione operativa;
- con Delibera di Consiglio Comunale del 19/12/2025, DC/PRO/2025/121, Rep. DC/2025/122, PG n. 958174/2025, è stato approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Bologna;
- con Delibera di Giunta Rep. DG/2025/314, DG/PRO/2025/292, P.G. n. 959136/2025, è stato approvato il Piano Esecutivo di Gestione 2026-2028;
- con Delibera di Giunta DG/PRO/2025/350, n. rep. DG/2025/320, P.G. n. 965129/2025 del 23/12/2025, è stato approvato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 ai sensi dell’art. 6 del D.L. N. 80/2021, convertito con modificazioni in Legge N. 113/2021.
Viste:
- la Convenzione del Consiglio d’Europa per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica, adottata ad Istanbul l’11 maggio 2011, e ratificata dall’Italia con Legge n. 77 del 27 giugno 2013;
- la Direttiva (UE) 2024/1385 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 maggio 2024, sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica;
- il Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”, convertito, con modificazioni, con Legge 15 ottobre 2013, n. 119, e in particolare l’articolo 5-bis, comma 1;
- La Legge Regionale dell’Emilia-Romagna 12 marzo 2003, n.2 avente ad oggetto “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;
- la Legge 19 luglio 2019, n. 69, recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” (c.d. Codice Rosso) e ss.mm.ii., nonché la Legge 24 novembre 2023, n. 168, recante disposizioni per il rafforzamento della tutela delle vittime di violenza domestica e di genere;
- l’“Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali di modifica dell’Intesa n. 146/CU del 27 novembre 2014, relativa ai requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio”, sancita dalla Conferenza unificata nella seduta del 14 settembre 2022 (Rep. Atti n. 146/CU);
- il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2025-2027, adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119;
- la Legge Regionale 27 giugno 2014, n. 6, recante “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” e ss.mm.ii.;
- il Piano Regionale contro la violenza di genere, approvato con Deliberazione dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 54 del 13 ottobre 2021, nonché le relative Schede attuative approvate con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1785 del 24 ottobre 2022;
Premesso, inoltre, che:
- la Regione Emilia-Romagna, con DGR n. 586 del 23 aprile 2018 e successivi aggiornamenti, ha istituito l’Elenco regionale dei Centri antiviolenza e loro dotazioni in attuazione del “Piano Regionale contro la violenza di genere”;
- l’iscrizione all’Elenco Regionale dei Centri Antiviolenza e delle loro dotazioni è condizione necessaria per accedere in maniera diretta o indiretta all’assegnazione dei contributi regionali e ai contributi statali trasferiti da parte della Regione Emilia-Romagna;
- la Regione Emilia-Romagna, sulla base di tale Elenco, ha istituito, nell’anno 2019, il Sistema Informativo Regionale Unico, che permette il censimento delle strutture attive e la realizzazione delle indagini sull’attività e le dotazioni declinate a livello regionale e congruenti con le rilevazioni nazionali;
- la Regione Emilia-Romagna, nell'ambito dei periodici confronti sul contrasto alla violenza di genere con gli Enti locali e i Centri antiviolenza gestiti dal Terzo settore, ha ravvisato l’urgenza di affiancare alle misure esistenti specifiche azioni di sostegno psicologico volte ad aiutare le donne e i loro figli e figlie a uscire da situazioni drammatiche che spesso comportano l'allontanamento da casa, l'interruzione del lavoro e la sospensione delle attività scolastiche e ludico-sportive;
- la stessa Regione ha valutato positivamente gli esiti dei primi due anni di attuazione di tale misura, la quale ha permesso di ampliare l'accesso al supporto psicologico per le vittime e di strutturare risposte territoriali coerenti con gli assetti organizzativi e le risorse disponibili;
- la Regione, quindi, in continuità con le precedenti azioni di contrasto alla violenza di genere, ha approvato la Delibera di Giunta n. 873 del 03/06/2026 avente ad oggetto "Assegnazione e concessione contributi ai Comuni e Unioni di Comuni per l'organizzazione, in collaborazione con i Centri antiviolenza, di iniziative di supporto psicologico a sostegno delle donne e delle loro figlie e figli inseriti in un percorso di uscita dalla violenza. Anni 2026 e 2027";
- l'intervento di cui alla citata DGR n. 873/2026 si sviluppa, a differenza della precedente programmazione, su un orizzonte temporale biennale (annualità 2026 e 2027) con l'obiettivo di garantire una maggiore stabilità ai percorsi di supporto psicologico di fuoriuscita dalla violenza;
- i soggetti destinatari delle risorse rimangono i Comuni e le Unioni di Comuni sede di un Centro Antiviolenza (CAV) iscritto all’Elenco regionale (DGR n. 586/2018), e i fondi sono vincolati al finanziamento e al rafforzamento di percorsi di supporto psicologico per le vittime assistite dai Centri Antiviolenza o segnalate dai Servizi Sociali territoriali;
Visto che il Comune di Bologna:
- con Delibera di Giunta PG n. 532904/2024, in coerenza con quanto già disposto dalla Regione, ha approvato i criteri di riparto del primo contributo regionale per il supporto psicologico a favore delle donne e/o dei loro figli e figlie inseriti in un percorso di uscita dalla violenza (anno 2024), sulla base di una proposta condivisa con i quattro Centri antiviolenza presenti sul territorio e il Comune stesso;
- con Delibera P.G. N.: 726232/2025 la Giunta ha parzialmente modificato - a seguito di valutazione dell’andamento delle attività e della spesa per il 2024 - per l’annualità 2025 i criteri di riparto di cui alla precedente Delibera al fine di garantire un’informazione preventiva certa sui fondi disponibili per ciascun Centro;
Considerato che:
- la Regione, con la sopra citata Delibera n. 873/2026, ha ritenuto opportuno promuovere e potenziare ulteriormente il sostegno psicologico rivolto alle donne vittime di violenza e ai loro figli e figlie, prevedendo che:
- le prestazioni di supporto psicologico finanziate dai fondi impegnati siano condotte da professioniste/i iscritte/i all’ordine degli psicologi;
- siano ammissibili anche spese per percorsi di psicomotricità per figli/e di donne vittime di violenza resi da professioniste/i in possesso dei titoli previsti dalla normativa vigente;
- siano ammissibili le spese per prestazioni di mediazione interculturale - qualora ritenute necessarie nell’ambito del sostegno psicologico offerto – se realizzate da mediatrici con titolo o con comprovata esperienza professionale;
- qualora le attività siano garantite nell’ambito di quelle in capo ai centri antiviolenza, che tali risorse siano destinate ad azioni e a percorsi aggiuntivi rispetto a quelli già finanziati attraverso il “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”;
Considerato inoltre che:
- con la citata Delibera n. 873 del 03/06/2026, la Regione Emilia-Romagna ha previsto che l’individuazione delle modalità organizzative e di erogazione del servizio siano in capo ai Comuni o Unioni di Comuni destinatari del finanziamento in collaborazione e in raccordo con il Centro antiviolenza dell’ambito territoriale di riferimento, quale parte del sistema integrato dei servizi sociali di cui alla sopra citata L.R. n. 2 del 2003;
- per il Comune di Bologna è previsto uno stanziamento complessivo, per il biennio, pari a euro 179.214,55, di cui euro 79.650,91 per l'anno 2026 ed euro 99.563,64 per l'anno 2027, come dettagliato nell'Allegato 1 della succitata deliberazione regionale;
Ritenuto opportuno, in continuità con le precedenti annualità e visto l’esito positivo del percorso avviato dalla Regione, in linea con quanto previsto dalla Delibera n. 873/2026:
- confermare i criteri di riparto del contributo regionale per il supporto psicologico a sostegno delle donne e/o dei loro figli/e inseriti previsti con la succitata Delibera di Giunta P.G. N.: 726232/2025;
Visto quindi che:
- tale modalità prevede, con riferimento all'ANNUALITÀ 2026 (euro 79.650,91):
- di destinare un contributo complessivo pari a euro 55.755,63 ai percorsi di supporto psicologico alle
donne vittime di violenza, di cui:
- una quota ai due Centri antiviolenza che garantiscono ospitalità alle donne vittime di violenza, e precisamente, euro 10.505,38 all'associazione Casa delle donne per non subire violenza e euro 10.505,37 ciascuno, Mondo Donna onlus (tot. 21.010,75);
- una quota pari a euro 8.686,22 per ciascuno dei quattro Centri, da potere utilizzare anche per aumentare le ore di sportello utilizzate per il supporto psicologico in accoglienza, sempre su appuntamento (tot. 34.744,88);
- di destinare un contributo complessivo pari a euro 23.895,28 ai percorsi di supporto psicologico ai/alle
minori, siano esse/i vittime o figli/e di donne vittime di violenza, di cui:
- una quota pari a euro 4.054,72 ciascuno, ai due Centri antiviolenza che garantiscono ospitalità alle donne vittime di violenza, ossia alle associazioni Casa delle donne per non subire violenza e Mondo Donna onlus (tot 8.109,44);
- una quota pari a euro 3.946,46 per ciascuno dei quattro Centri, da potere utilizzare anche per aumentare le ore di sportello utilizzate per il supporto psicologico in accoglienza, sempre su appuntamento (tot 15.785,84).
- tale modalità prevede, con riferimento all'ANNUALITÀ 2027 (euro 99.563,64):
- di destinare un contributo complessivo pari a euro 69.694,54 ai percorsi di supporto psicologico alle donne vittime di violenza, di cui:
- una quota pari a euro 13.131,71 ciascuno, ai due Centri antiviolenza che garantiscono ospitalità alle donne vittime di violenza, ossia alle associazioni Casa delle donne per non subire violenza e Mondo Donna onlus (tot. 26.263,42);
- una quota pari a euro 10.857,78 per ciascuno dei quattro Centri, da potere utilizzare anche per aumentare le ore di sportello utilizzate per il supporto psicologico in accoglienza, sempre su appuntamento (tot. 43.431,12);
- di destinare un contributo complessivo pari a euro 29.869,10 ai percorsi di supporto psicologico ai/alle minori, siano esse/i vittime o figli/e di donne vittime di violenza, di cui:
- una quota pari a euro 5.068,41 ciascuno, ai due Centri antiviolenza che garantiscono ospitalità alle donne vittime di violenza, ossia alle associazioni Casa delle donne per non subire violenza e Mondo Donna onlus (tot. 10.136,82);
- una quota pari a euro 4.933,07 per ciascuno dei quattro Centri, da potere utilizzare anche per aumentare le ore di sportello utilizzate per il supporto psicologico in accoglienza, sempre su appuntamento (tot. 19.732,28).
Ritenuto inoltre di:
- provvedere ad erogare il contributo per l’anno 2026, pari complessivamente ad euro 79.650,91, come di seguito descritto:
- prevedere un anticipo fino al 70% della quota prevista per ogni Centro antiviolenza al fine di consentire la gestione delle attività in corso d’anno;
- erogare la restante quota di contributo a consuntivo delle attività sulla base della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute,
- prevedere che, nel caso in cui l'anticipo del 70% già erogato risulti superiore alla spesa finale effettivamente rendicontata, il Centro debba restituire la quota eccedente;
- provvedere ad erogare il contributo per l’anno 2027, pari complessivamente ad euro 99.563,64, come di seguito descritto:
- prevedere un anticipo fino al 70% della quota prevista per ogni Centro antiviolenza al fine di consentire la gestione delle attività in corso d’anno, a seguito della verifica della regolarità della rendicontazione narrativa ed economica relativa all’annualità 2026;
- erogare la restante quota di contributo a consuntivo delle attività sulla base della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute;
- prevedere che, nel caso in cui l'anticipo già erogato risulti superiore alla spesa finale effettivamente rendicontata, il Centro debba restituire la quota eccedente.
Considerato ancora che:
- si prevede di approvare il testo della Convenzione tra l'amministrazione comunale di Bologna e i centri antiviolenza per l’attuazione del finanziamento ai comuni e unioni di comuni sedi di centro antiviolenza per il supporto psicologico a sostegno delle donne e/o dei loro figli/e inseriti in un percorso di uscita dalla violenza (finanziamento derivante da contributo regionale), anni 2026-2027;
- l’importo del contributo di cui alla citata Convenzione potrà subire variazioni, in funzione di eventuali ulteriori stanziamenti assegnati dalla Regione Emilia-Romagna, ferma restando l’applicazione dei criteri previsti dal presente atto.
Dato atto che il contenuto della presente Delibera comporta riflessi diretti sulla situazione economico-finanziaria dell'Ente, con riferimento al contributo riconosciuto a favore dei centri antiviolenza, pari complessivamente ad euro 179.214,55 per il biennio, di cui euro 79.650,91 per l’anno 2026 ed euro 99.563,64 per l’anno 2027, e che tali riflessi trovano copertura nell'ambito delle risorse attribuite al cdr 052 (Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con il Cittadino) al cap. U45557-000 “Reimpiego contributo regionale ai comuni e unioni di comuni sedi di centri antiviolenza per il supporto psicologico a sostegno delle donne e/o dei loro figli inseriti in un percorso di uscita dalla violenza - trasferimenti” sui bilanci 2026 e 2027;
Ritenuto altresì di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del D. Lgs. n. 267/2000, al fine di provvedere tempestivamente all'adozione degli atti amministrativi conseguenti;
Preso atto, ai sensi dell’art. 49 comma 1, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile dell’Area Risorse Finanziarie e Patrimonio.
Su proposta del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza congiuntamente al Dipartimento Programmazione, Dati, Digitale, Diritti e Pari opportunità;
A voti unanimi e palesi
D E L I B E R A
1. DI APPROVARE il modello di Convenzione tra Comune di Bologna, Casa delle Donne per non subire violenza Aps, Associazione Mondodonna Onlus, S.O.S. Donna e Udi Unione Donne in Italia di Bologna Aps, per le attività previste dalla DGR n.873/2026 per il supporto psicologico a sostegno delle donne e/o dei loro figli/e inseriti in un percorso di uscita dalla violenza, per le annualità 2026 e 2027;
2. DI CONFERMARE i criteri di riparto del suddetto contributo regionale già previsti con Delibera di Giunta P.G. N.: 726232/2025;
3. DI EROGARE ai quattro Centri antiviolenza indicati in parte narrativa il contributo pari complessivamente ad euro 179.214,55 per il biennio, di cui euro 79.650,91 per l’anno 2026 ed euro 99.563,64 per l’anno 2027, prevedendo per ciascuna annualità un anticipo fino al 70% della quota prevista per ogni Centro antiviolenza al fine di consentire la gestione delle attività in corso d’anno, con saldo a consuntivo previa rendicontazione delle spese effettivamente sostenute;
4. DI DARE MANDATO al Direttore del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza di adottare gli atti amministrativi e di impegno contabile conseguenti al presente provvedimento.
Infine, con votazione separata, all’unanimità;
DELIBERA
DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 per procedere tempestivamente con i successivi adempimenti.
La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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