| home | contatti |  chi siamo |  dove e quando |

 
Comune di Bologna
Area Personale e Organizzazione
 
DELIBERAZIONE
 
n.93/2017 del 20/04/2017
RICORSO PROMOSSO AVANTI AL TRIBUNALE DEL LAVORO DI BOLOGNA: ORIENTAMENTI PER UNA EVENTUALE TRANSAZIONE
PG.N. 137566/2017
In pubblicazione dal 21/04/2017 al 05/05/2017
 

LA GIUNTA

PREMESSO che:
- 40 ex dipendenti della società SE.RI.BO, in precedenza dipendenti comunali, hanno adito il Tribunale del Lavoro di Bologna per ottenere l’accertamento del diritto di ottenere la riassunzione nei ruoli del Comune di Bologna ai sensi e per gli effetti di cui agli accordi collettivi sottoscritti dal Comune di Bologna, da SE.RI.BO s.c.r.l. e dalle OO.SS. di categoria in data 29/8/2003, 15/12/2008 e 29/5/2009, con riconoscimento dell'inquadramento posseduto alla data del 31/8/2003, della anzianità di servizio nella categoria economica e posizione economica di riassunzione già maturata presso il Comune di Bologna, addizionata a quella conseguita alle dipendenze di SE.RI.BO s.c.r.l. e della diversa e maggiore posizione economica in virtù del processo di progressione economica nella categoria avvenuto al servizio di SE.RI.BO;
- i ricorrenti sostengono che il loro diritto alla riassunzione presso il Comune di Bologna sarebbe stato chiaramente affermato negli Accordi sindacali sopracitati facendo riferimento, in particolare, all'art. 12 dell'Accordo del 29/8/2003 che prevedeva l'applicazione al personale comunale che era stato trasferito alla società SE.RI.BO di quanto previsto dall'art. 26 del CCNL del 14/9/2000, che al comma 1 stabilisce che "Il dipendente il cui rapporto di lavoro si sia interrotto per effetto di dimissioni può richiedere, entro 5 anni dalla data delle dimissioni stesse, la ricostituzione del rapporto di lavoro", prescindendo però dal limite temporale quinquennale previsto da tale norma contrattuale.

DATO ATTO che:
- la causa è stata iscritta al n. R.G. 3747/2015 e il Comune di Bologna si è costituito in giudizio con memoria di costituzione del 3/5/2016 con cui chiedeva il rigetto delle domande proposte dai ricorrenti, ritenendole infondate in quanto l'Amministrazione comunale aveva sempre rispettato tutti gli Accordi sindacali sottoscritti che, peraltro, condizionavano la riassunzione dei dipendenti della SE.RI.BO s.c.r.l alla disponibilità del corrispondente posto nella dotazione organica dell’ente, espressamente prevista dall'art. 26 del CCNL del 14/9/2000 ed al rispetto dei vincoli normativi e finanziari all'assuzione del personale posti dalla normativa tempo per tempo vigente;
- nella propria difesa l’Amministrazione precisava, altresì, che in data 5/3/2015 era stato sottoscritto un Accordo sindacale in cui - prendendosi atto della impossibilità di procedere al rinnovo dell'affidamento del servizio di produzione pasti alla SE.RI.BO s.c.r.l., il servizio di refezione scolastica sarebbe stato aggiudicato mediante procedura ad evidenza pubblica -, si garantiva la continuità occupazionale degli ex dipendenti di SE.RI.BO s.c.r.l. presso il soggetto risultato aggiudicatario, per tutta la durata quinquennale del contratto di appalto;
- i ricorrenti, quali addetti al ramo d'azienda ceduto a RIBÒ s.c.r.l., nuovo gestore del servizio, dall'1/9/2015 prestano effettivamente servizio in parte presso la società Gemeaz Elior Spa e, in parte, presso la società Camst Soc. coop. a r.l. per la durata quinquennale del contratto di appalto ed è stata loro altresì garantita la stabilità occupazionale anche per il successivo quinquennio, in quanto nel Capitolato di appalto è stato inserito l'obbligo, per il soggetto aggiudicatario, di cedere il ramo d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. al soggetto che subentrerà nella gestione del servizio a seguito della successiva procedura ad evidenza pubblica.

DATO ATTO, altresì, che:
- l’udienza del 19/5/2016 fissata dal Giudice per la comparizione delle parti è stata rinviata prima al 27/10/2016 e, successivamente, al 26/1/2017 al fine di verificare la possibilità di addivenire ad una transazione;
- i tentativi esperiti dai legali delle parti di avvicinare le posizioni si sono rivelati infruttosi, anche in considerazione del fatto che la richiesta della controparte è sempre rimasta quella di una riassunzione di tutti i ricorrenti con effetto immediato.

VERIFICATO che:
- nell’udienza del 26 gennaio 2017 il Giudice, dopo i precedenti tentativi senza esito, in considerazione della complessità della vicenda e del numero delle persone coinvolte, ha invitato le parti ad addivenire ad una soluzione transattiva della controversia ed ha rinviato la decisione all’udienza del 26/4/2017;
- a seguito dell’invito del Giudice, si è instaurata una trattativa, attraverso i rispettivi legali, che ha reso necessario convocare una riunione con i ricorrenti, alla presenza degli stessi legali, svoltasi lo scorso 16 marzo;
- nel corso della citata riunione, con l’obiettivo di addivenire alla chiusura della vertenza in modo definitivo e tombale con impegno dei ricorrenti ad abbandonare il giudizio in corso con conseguente estinzione dello stesso, i rappresentanti dell’Amministrazione hanno prospettato ai ricorrenti i seguenti impegni che l’Amministrazione avrebbe potuto assumere nell’ambito di una possibile transazione:

  • inserire nei documenti di programmazione del fabbisogno di personale dell’Ente, a partire dal Piano assunzioni 2017, almeno 5 posizioni all’anno nelle categorie di appartenenza dei 40 ricorrenti tra i profili professionali disponibili nella dotazione organica tra quelli di cui si rileva un fabbisogno;
  • verificare, prima di procedere ad avviare le procedure concorsuali relative ai profili inseriti nei Piani assunzionali annuali, la disponibilità all’assunzione da parte dei ricorrenti, qualora ancora dipendenti della società cui è affidato il servizio di refezione scolastica comunale, selezionando le domande pervenute attraverso apposito colloquio, volto ad individuare le persone adeguate a ricoprire le posizioni richieste;
  • attribuire agli ex dipendenti comunali, in caso di riassunzione presso il Comune di Bologna, il medesimo inquadramento posseduto (categoria e posizione economica) alla data del 31.08.2003; mantenere, per coloro che, presso SE.RI.BO s.c.r.l., avessero acquisito una diversa e maggiore posizione economica esclusivamente in virtù del processo di progressione economica nella categoria, realizzato secondo i criteri e la metodologia in uso al Comune di Bologna, la connessa differenza economica come “assegno ad personam” riassorbibile con i futuri miglioramenti economici, ad eccezione degli incrementi di stipendio tabellare previsti dal CCNL e riconoscere, ai fini delle eventuali successive progressioni economiche orizzontali, gli anni di lavoro prestati alle dipendenze delle società di produzione pasti come anzianità di servizio - nella categoria e posizione economica di riassunzione - presso il Comune di Bologna;
- nell’ambito della suddetta riunione, l’Amministrazione, in considerazione del fatto che il quadro normativo in materia di limitazioni alle assunzioni e alla spesa di personale nella pubblica amministrazione è in continua evoluzione e, pertanto, difficilmente prevedibile, ha comunque precisato che le assunzioni dei ricorrenti, nei numeri proposti, avrebbero potuto essere ridotte o azzerate in caso di:
  • previsioni normative che blocchino totalmente per l’Ente la possibilità di assunzioni o la limitino a specifici profili professionali o impongano mobilità o trasferimenti o assorbimenti di personale proveniente da altri enti;
  • necessità di assumere obbligatoriamente alcuni profili professionali per lo svolgimento di funzioni fondamentali o derivanti da obblighi o adempimenti normativi e tale necessità non sia compatibile, a quadro normativo dato, con l’assunzione dei ricorrenti nei numeri individuati;
  • superamento (o rischio di superamento) del limite normativo relativo alla spesa di personale o mancato rispetto degli obiettivi di Pareggio di Bilancio che impediscano di procedere ad assunzioni di personale.
    PRESO ATTO del percorso avviato al fine di giungere ad una soluzione transattiva della controversia in corso.

    CONSIDERATO che, in ragione delle difficoltà interpretative degli accordi via via intervenuti ed invocati dai ricorrenti, allo stato attuale l'esito del giudizio è difficilmente prevedibile e considerato altresì che un suo esito sfavorevole per l'Amministrazione rischierebbe di creare gravi conseguenze sul piano gestionale e normativo, anche in relazione al quadro normativo in materia di vincoli di spesa e di assunzioni di personale in continua e non prevedibile evoluzione, valuta positivamente l'opportunità di addivenire ad una soluzione amichevole della vertenza, condividendo i principali contenuti sopra descritti e proposti alla controparte, in termini di impegni e condizioni e dà mandato al Capo Area Personale e Organizzazione di sottoscriverla;

    DATO ATTO che, qualora la proposta venisse condivisa dalla controparte, si provvederà ad acquisire il parere dei Revisori dei Conti ai sensi dell'articolo 239 comma 6 del D. LGS 267/2000.

    DATO ATTO che il contenuto del presente atto comporta riflessi diretti sulla situazione economico-finanziaria dell'Ente e che tali riflessi saranno recepiti negli strumenti di programmazione.

    DATO ATTO, altresì, che il Capo Area Personale e Organizzazione provvederà ai necessari e conseguenti adempimenti amministrativi e contabili.

    PRESO ATTO, ai sensi dell’art.49, comma 1, del D.Lgs.267/2000, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile dell' Area Personale e Organizzazione e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile dell’Area Risorse finanziarie.

    CONDIVISO il percorso e i contenuti della possibile transazione con il Direttore del Settore Avvocatura

    Su proposta dell' Area Personale e Organizzazione
    DELIBERA


    1. DI PRENDERE ATTO del percorso avviato al fine di giungere ad una soluzione transattiva della controversia in corso.
    2. DI CONDIVIDERE - in ragione delle difficoltà interpretative degli accordi via via intervenuti ed invocati dai ricorrenti, che allo stato attuale rendono l'esito del giudizio difficilmente prevedibile e considerato, altresì, che un suo esito sfavorevole per l'Amministrazione rischierebbe di creare gravi conseguenze sul piano gestionale e normativo anche in relazione al quadro normativo in materia di vincoli di spesa e di assunzioni di personale in continua e non prevedibile evoluzione - l’obiettivo di addivenire ad una soluzione amichevole della vertenza.
    3. DI APPROVARE i principali contenuti descritti in premessa e proposti alla controparte, in termini di impegni e condizioni, per una possibile soluzione transattiva.

    4. DI DARE MANDATO al Capo Area Personale e Organizzazione di sottoscrivere la transazione, qualora le proposte dell’Amministrazione, così come sopra rappresentate, siano accolte dalla controparte.
      infine, con votazione separata, all'unanimità
    DELIBERA


    DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134- comma 4 del Decreto legislativo 18/8/2000 n.267, al fine di procedere agli adempimenti conseguenti

    La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
    Copia conforme all'originale cartaceo ricavata automaticamente da applicazioni informatiche interne




    | home | contatti |  chi siamo |  dove e quando |