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Comune di Bologna
Area Sicurezza Urbana Integrata
 
ORDINANZA SINDACALE E DIRIGENZIALE
 
EMERGENZA COVID-19. PIAZZA SCARAVILLI: ULTERIORI MISURE A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA.
PG.N. 160669/2021
In pubblicazione dal 08/04/2021 al 23/04/2021
 


IL SINDACO


Visti

- le delibere del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020, del 7 ottobre 2020 e del 13 gennaio 2021 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
- il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito in Legge n. 35 del 22 maggio 2020;
- il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito in Legge n. 74 del 14 luglio 2020;
- il Decreto Legge n. 83 del 30 luglio 2020, recante “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020”, convertito in Legge n. 124 del 25 settembre 2020;

- il Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020, recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”, convertito in Legge n. 159 del 27 novembre 2020; ;
- il Decreto Legge n. 2 del 14 gennaio 2021 recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021”;
- il Decreto Legge n. 15 del 23 febbraio 2021 recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
- il Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021 recante “Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”;
- i DPCM del 13 ottobre 2020, 18 ottobre 2020, 24 ottobre 2020, 3 novembre 2020, 14 gennaio 2021, 2 marzo 2021;
- le Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna in tema di Misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19;

Richiamate le proprie precedenti ordinanze legate all’emergenza sanitaria;

Considerato:

- che il numero dei casi sul territorio cittadino resta molto elevato;

- che con il permanere della situazione epidemiologica è necessario contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, anche alla luce della propagazione di nuove varianti che rendono incerte le future conseguenze determinate dalla veloce diffusione del virus;

- che è sempre necessario il rigoroso rispetto:
    dell’obbligo di utilizzo di protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto quando non è possibile garantire la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi in modo continuativo,
    del divieto di assembramento,
    della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro,
    dell’igiene frequente delle mani;
    del divieto di spostamento dalle ore 22.00 alle ore 05.00 del giorno successivo, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi;
    Considerato altresì che piazza Scaravilli era diventata teatro di frequenti assembramenti nelle ore serali e notturne, durante i quali le numerosissime persone presenti ignoravano pericolosamente tutte le regole di prevenzione e sicurezza mettendo così in pericolo la salute pubblica;

    Tenuto conto dell’esposto del Pro-Rettore Vicario in cui si denunciano gli illeciti assembramenti in piazza Scaravilli e strade limitrofe in violazione delle vigenti normative anti COVID-19;

    Verificato che pervengono tuttora numerose segnalazioni da parte dei cittadini sui comportamenti di chi non rispetta le disposizioni emanate al fine di contenere l’emergenza sanitaria in atto;

    Accertato che la situazione attuale, grazie alle ordinanze PG n. 56488/2021 del 5 febbraio 2021 e PG 106265 del 5 marzo 2021 ed alla conseguente delimitazione dell’area che impedisce lo stazionamento all’interno di essa, hanno consentito di evitare gli assembramenti in detta piazza;

    Preso atto di quanto emerso durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica del 3 febbraio 2021 e della condivisione, da parte del Rettore dell’Università di Bologna, di delimitare il perimetro di piazza Scaravilli impedendo l’accesso all’interno di essa;

    Data preventiva comunicazione al Prefetto, anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla attuazione del presente provvedimento;

    Al fine di prevenire e tutelare l’incolumità e la salute pubblica;

    Visti:
    l’art. 54 co. 4 D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000;
    l’art. 32 della Legge n. 833 del 23 dicembre 1978;
    il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 convertito in Legge n. 35 del 22 maggio 2020;
    il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 convertito in Legge n. 74 del 14 luglio 2020;
    il Decreto Legge n. 83 del 30 luglio 2020 convertito in Legge n. 124 del 25 settembre 2020;

    il Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020 convertito in Legge n. 159 del 27 novembre 2020;
    il Decreto Legge n. 2 del 14 gennaio 2021;
    il Decreto Legge n. 15 del 23 febbraio 2021;
    il Decreto Legge n. 44 del 1 aprile 2021

    ORDINA

    dal 7 aprile al 10 maggio 2021

    - il divieto di accedere e/o stazionare in piazza Scaravilli dalle ore 18.00 fino alle ore 06.00 del giorno successivo;

    - è consentito l’accesso alle aule universitarie.

    La violazione delle disposizione della presente Ordinanza comporta, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’art. 650 c.p., la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1000.



    DISPONE

    che la presente Ordinanza sia affissa all’Albo Pretorio e pubblicata all’Albo Pretorio on line ;

    che la presente Ordinanza sia comunicata a:

      Prefetto
      Rettore
      Questore
      Comandante provinciale dei Carabinieri
      Comandante provinciale della Guardia di Finanza
      Comandante Polizia Locale
      Presidente del Quartiere Santo Stefano

    Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’ Emilia-Romagna entro 60 giorni dalla notifica dello stesso, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla notifica del provvedimento medesimo.












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