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Comune di Bologna
Mobilità Sostenibile e Infrastrutture
 
DELIBERAZIONE
 
n.3/2017 del 09/01/2017
ISTITUZIONE SPERIMENTALE DI UN SERVIZIO INNOVATIVO DI TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA DI CAR-SHARING A FLUSSO LIBERO. INDIRIZZI ALL'AGENZIA DELLA MOBILITA' S.R.M. SRL PER L'ESPLETAMENTO DELLA PROCEDURA.
PG.N. 411563/2016
In pubblicazione dal 11/01/2017 al 25/01/2017
 

La Giunta propone al Consiglio la seguente deliberazione

IL CONSIGLIO

Premesso che:

la L.R. 30/98 recante “Disciplina generale del trasporto pubblico regionale e locale” annovera fra i servizi pubblici non di linea quelli che provvedono al trasporto collettivo o individuale di persone svolgendo una funzione complementare e integrativa dei trasporti pubblici di linea, tra i quali i servizi di car-sharing (auto ad uso condiviso) accessibili al pubblico. Il car-sharing viene a tutti gli effetti classificato come TPL. ai sensi dell’art. 18 del D.lgs. 422/97 recante “Conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale”, l’attivazione di servizi di Tpl è soggetta alla sottoscrizione di un contratto di servizio che regoli i rapporti fra le parti;

il D.L. 95/12 invita gli enti locali, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere efficiente la programmazione e la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale (Tpl), fra le altre cose, a prevedere: un'offerta di servizio più idonea, più efficiente ed economica per il soddisfacimento della domanda di trasporto; il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi; la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica;

in ambito locale, al fine di incentivare e potenziare i cosiddetti "servizi di mobilità sostenibile" già evocati nel PGTU vigente, le Linee di indirizzo per la redazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), approvate con Delibera di Giunta P.G. 140344/2016, nell’ambito della strategia che prevede di agire perché sia possibile un miglior uso dell’auto, più sicuro ed ecologico, prevedono l’adozione di azioni e politiche a favore della mobilità condivisa (car-sharing);

le linee programmatiche di mandato 2016-2021 prevedono l'introduzione di nuove forme di "sharing mobility", in primo luogo quelle del car-sharing e del bike-sharing, prediligendo la mobilità elettrica e fornendo, quindi, buone pratiche da ampliare anche verso il parco mezzi dei privati cittadini; saranno messe a sistema le regole di circolazione rendendole sempre più innovative e al servizio delle esigenze della città;

nel DUP 2017-2019 (Documento Unico di Programmazione) è previsto un "Potenziamento dell'attuale servizio di Car Sharing attraverso l'apertura ai privati e l'affiancamento al servizio classico del car sharing “free flow”, ovvero a flusso libero. Una nuova modalità di car sharing sperimentata positivamente in altre città italiane ed europee che consente di utilizzare i veicoli senza vincoli di prenotazione e/o luogo di sosta, con una diffusione territoriale potenzialmente più capillare. Grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie (GPS e app per smartphone) sarà possibile rintracciare l'auto e lasciarla senza i vincoli connessi al car sharing classico."

L'Amministrazione Comunale intende, quindi, promuovere ulteriormente lo sviluppo del servizio di car-sharing quale servizio complementare al Trasporto Pubblico Locale di linea, già sperimentato da alcuni anni tramite il circuito ICS – Iniziativa Car Sharing, attualmente gestito da TPER;

a tale scopo ed in analogia ad altre recenti esperienze che stanno portando avanti altri Comuni, il Comune di Bologna ritiene utile e produttivo per la comunità che sia intrapresa un'azione esplorativa sulle attuali condizioni e tendenze del mercato, volta all'implementazione di innovative modalità di erogazione di tale servizio, per individuare operatori privati qualificati ed interessati all'esercizio dell'attività di Car Sharing a flusso libero in forma sperimentale, definendo gli obblighi di servizio pubblico (ecocompatibilità dei veicoli, area di operatività, orari, call center, web service, ecc.).

Vista la deliberazione del Consiglio comunale P. G. n°313631/2013, o.d.g. n°155/2014 del 03/03/2014 avente per oggetto "SRM s.r.l.: convenzione avente ad oggetto l'affidamento di funzioni alla società e l'esercizio del controllo sulla medesima".

Ai sensi dell'art. 3 della citata convenzione con SRM, ed ai sensi degli artt. 19 e 24 della L.R. 30/1998, è stato chiesto alla Agenzia per la mobilità S.R.M. Srl di formulare una ipotesi di progetto inerente un servizio innovativo di trasporto pubblico non di linea di Car Sharing, ipotesi che SRM ha presentato in data 25/11/2016.

Nell'ambito di tale approfondimento, è stato chiesto anche di verificare, alla luce della normativa vigente, la possibilità di istituire come avvenuto in altre città, un canone/corrispettivo a carico dei gestori, prevedendo, altresì, che tale somma possa essere introitata da SRM, in quanto Agenzia della Mobilità che autorizza i servizi di TPL e gestisce la contribuzione regionale e locale in favore del TPL di linea e da essa destinata quale integrazione di tale contribuzione al TPL di linea continuamente e repentinamente soggetta a variazioni, su interventi da concordare nelle opportune sedi.

Visto il D.Lgs. 50/2016 (nuovo Codice degli appalti/concessioni) ed, in particolare, la parte III - Contratti di Concessione;

Rilevato che la disciplina, anche comunitaria, in materia di servizi pubblici locali qualifica i "servizi pubblici locali di interesse economico generale” o “servizi di interesse economico generale di ambito locale” quei servizi erogati o suscettibili di essere erogati dietro corrispettivo economico su un mercato, che non sarebbero svolti senza un intervento pubblico o sarebbero svolti a condizioni differenti in termini di accessibilità fisica ed economica, continuità, non discriminazione, qualità e sicurezza, che vengono assunti, con provvedimento motivato dell’ente competente, come necessari per assicurare la soddisfazione dei bisogni delle comunità locali, così da garantire l'omogeneità dello sviluppo e la coesione sociale.

Ritenuto, quindi, opportuno formulare indirizzi ad S.R.M. in relazione all'attivazione del servizio, secondo quanto più oltre specificato.

Il car-sharing è un servizio regolato e/o organizzato dalle pubbliche amministrazioni che permette di utilizzare un'auto a noleggio senza conducente, su prenotazione, prelevandola e riconsegnandola successivamente, pagando in proporzione all'utilizzo che se ne è fatto. Questo servizio viene promosso nell’ambito di politiche di mobilità sostenibile per favorire la trasformazione del possesso del mezzo in uso dello stesso, in modo da consentire di rinunciare alla proprietà dell’auto privata, individuale o familiare, ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità. Sempre più, anche in esito a sperimentazioni finanziate con risorse pubbliche, nonché grazie alle evoluzioni tecnologiche, si tratta di un servizio commerciale erogato da numerose imprese, con l’obiettivo di generare profitto.

Il car-sharing va quindi innanzitutto definito in quanto per certi versi è del tutto assimilabile al noleggio di auto senza conducente, cosiddetto “autonoleggio”, regolamentato dal DPR 481/01 che in città è esercitato da numerose aziende in regime di libera concorrenza; per altri versi, invece, il car-sharing è un servizio innovativo, che deve intendersi inesistente fino a qualche anno fa:

- il car-sharing innovativo valorizza, infatti, la tecnologia di ultima generazione perché sia garantita la relazione fra l’operatore e l’utenza, in particolare i due soggetti possono non avere alcun contatto, essendo la fase di prenotazione e le successive affidate ad applicazioni su smartphone. L’autonoleggio è invece solitamente praticato presso un esercizio commerciale, durante l’orario di apertura al pubblico, dove è previsto un desk di accettazione dell’utenza.

- la tariffa del car-sharing è modulata in modo che essa risulti conveniente per spostamenti relativamente brevi in ambito urbano, mentre la tariffa dell’autonoleggio è generalmente forfettaria, con unità minima l’intera giornata e percorrenza chilometrica di diverse decine di km/giorno.

- i mezzi del car-sharing sono offerti all’utenza in maniera capillare in ambiti urbani, centrali, a domanda elevata, ma diffusa e con significativo ricambio mentre i mezzi dell’autonoleggio sono offerti presso uffici e posteggi in ambiti a grande concentrazione di domanda (aeroporti, stazioni, hotel, …), generalmente periferici.

- il car-sharing infine, soprattutto se inteso come servizio di pubblica utilità, è un servizio che deve essere offerto in modo universale, senza limitazione all’accesso mentre l’autonoleggio è un servizio commerciale che, come tale, potrebbe essere offerto in maniera discrezionale.

Oggetto del presente provvedimento è, pertanto, l'individuazione dei contenuti peculiari di un innovativo servizio pubblico di car-sharing che si differenzi e si affianchi all’autonoleggio già presente in regime di libero mercato ed al car-sharing attualmente gestito da Tper.

La regolazione della circolazione in ambito urbano bolognese già consente alle auto del car-sharing l’accesso alle zone a traffico limitato e alle corsie preferenziali, nonché è prevista la gratuità della sosta negli stalli a pagamento, anche a rotazione, salve alcune eccezioni puntuali. A questo riguardo andranno verificate in dettaglio le ordinanze comunali in materia di circolazione e di sosta dei veicoli del car-sharing.

Affinché il car-sharing di seconda generazione possa assumere una dimensione critica senza che esso rischi di impattare gli equilibri delle azioni di mobilità sostenibile già intraprese e attive nel territorio del Comune di Bologna, in particolare senza che un’eventuale eccessiva proliferazione di auto del car-sharing possa impattare in maniera significativa il sistema della sosta e del Tpl di linea, si ritiene che il parco veicolare autorizzato non debba superare in qualsiasi momento durante il periodo di sperimentazione una determinata dimensione critica che potrà attestarsi intorno al numero di complessive 400-600 auto. Dovrà essere valutata tale dimensione, eventualmente anche confrontandosi con le parti interessate e dovrà essere valutata l’opportunità di regolare la circolazione e la sosta delle auto del car-sharing in modo che esse beneficino della massima libertà.

Dal punto di vista procedurale, sarà cura di SRM:

  • organizzare, d'intesa con il Comune, un incontro con le organizzazioni sindacali del trasporto pubblico di linea e le categorie Taxi-NCC;
  • organizzare un incontro di consultazione con gli operatori attivi in altre realtà nazionali, ma non solo, per calibrare al meglio i contenuti del servizio da bandire. Tale consultazione dovrà concludersi con la redazione di un documento di sintesi che giustifichi gli elementi che saranno ricompresi nell’avviso pubblico di cui al punto successivo, nonché che sia condiviso con le parti interessate;
  • pubblicare un avviso pubblico che inviti gli operatori a valutare l’opportunità di investire sulla città di Bologna. Tale avviso conterrà la specificazione delle condizioni di erogazione del servizio;
  • procedere alla ricezione delle proposte degli operatori e prevederne l’esame da parte di un comitato tecnico di verifica, che sarà composto da dipendenti della SRM e del Comune e che potrà riunirsi con regolarità per la valutazione della sperimentazione e per la valutazione ed accettazione delle proposte pervenute;
  • sottoscrivere contratti di servizio con gli operatori che abbiano presentato proposte giudicate accoglibili e continuare con le attività di ricezione e di valutazione di altre ulteriori proposte in corso di sperimentazione, nel caso ce ne siano le condizioni;
  • gestire la relazione con gli operatori sulla base di contratti di servizio completi e trasparenti;
  • raccogliere dati puntuali di monitoraggio dell’operatività del servizio che permettano, in particolare, la valutazione della risposta dell’utenza in corso e al termine della fase di sperimentazione.

Il contratto di servizio tra SRM ed i singoli operatori regolerà l’erogazione del servizio, la relazione fra l’operatore e l’utenza e la relazione fra l’operatore e la SRM. Saranno regolati la durata, le caratteristiche del parco veicolare, l’area minima di operatività del servizio, il canone, le tariffe, il monitoraggio e la reportistica del servizio, la produzione della carta dei servizi e gli indennizzi, la copertura assicurativa, la fidejussione, nonché le penali.

Perché il periodo di sperimentazione abbia efficacia anche su scelte di vendita/rinnovo delle auto private in regime di proprietà della cittadinanza, individuali o familiari, si individua la sua durata in tre anni dalla sottoscrizione del primo contratto di servizio, successiva alla pubblicazione del bando.

Ritenuto, quindi, di dare mandato all'Agenzia della mobilità S.R.M. Srl di avviare la procedura volta all'istituzione di un servizio di car-sharing sperimentale a flusso libero secondo gli indirizzi sopra indicati, delegando alla S.R.M. stessa la piena gestione del servizio ai sensi della L.R. 30/98 e della convenzione in essere, dalla fase propedeutica di contatto con gli eventuali operatori di mercato interessati fino all'affidamento in concessione del servizio e successivo presidio e monitoraggio dell'esercizio.

Dato atto che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'Ente.

Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture e della dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto.

Sentita la Segreteria Generale - U.I. Partecipazioni Societarie.

Sentite le Commissioni Consiliari competenti

Su proposta del Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture, congiuntamente al Dipartimento Cura e Qualità del Territorio


DELIBERA

1. DI DARE MANDATO all'Agenzia della mobilità S.R.M. Srl di avviare la procedura volta all'istituzione di un servizio di car-sharing sperimentale a flusso libero secondo gli indirizzi contenuti in premessa, delegando alla S.R.M. stessa la piena gestione del servizio ai sensi della L.R. 30/98 e della convenzione in essere, dalla fase propedeutica di contatto con gli eventuali operatori di mercato interessati fino all'affidamento in concessione del servizio e successivo presidio e monitoraggio dell'esercizio.

2. DI DARE MANDATO ad S.R.M. di individuare, durante la procedura, la quantificazione di un canone concessorio a carico dei gestori, da modularsi secondo la eco-compatibilità dei veicoli, e prevedendo che tale somma sia introitata da S.R.M., in quanto Agenzia della Mobilità che autorizza i servizi di TPL e gestisce la contribuzione regionale e locale in favore del TPL di linea e da essa destinata quale integrazione di tale contribuzione al TPL di linea su interventi da concordare nelle opportune sedi.

La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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