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Comune di Bologna
Dipartimento Cultura e Promozione della Città
 
DELIBERAZIONE
 
INDIVIDUAZIONE DI IMMOBILI DA DESTINARE A FINALITA' DI CARATTERE CULTURALE E PARTECIPATIVO.
PG.N. 507600/2018
In pubblicazione dal 06/12/2018 al 20/12/2018
 

La Giunta

Premesso

- che con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 172/2014 del 19/05/2014 Pg.n. 45010/2014, Bologna si è dotata del "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani";

- che le Linee Programmatiche per il mandato 2016-2021 si pongono l’obiettivo prioritario di comporre il ‘Piano di Innovazione Urbana’ dedicato ad affermare, tra le altre cose, il principio degli ‘usi civici urbani’ e del ‘patrimonio minimo di cittadinanza’, inteso come diritto-dovere per ogni cittadino di avere accesso ad una dotazione minima di spazio pubblico da gestire in collaborazione con altri, per la cura del bene comune;

- che dal percorso iniziato nel 2017 con l'attivazione dei Laboratori di Quartiere è emerso il bisogno di spazi con le caratteristiche dell’apertura, dell’accessibilità, in grado di facilitare l’incontro tra i cittadini, ed in cui sperimentare forme di collaborazione e gestione condivisa, a disposizione di più realtà e con le istituzioni garanti del principio della “porta aperta”: spazi aperti, ibridi, flessibili, in grado di facilitare il mix sociale all’interno di un Quartiere o di una zona specifica, percepiti come presidi sociali e come “ponte” tra differenti generazioni, culture ed esigenze;

- che dai Laboratori di Quartiere è emersa l’esigenza di sostenere in modo più coraggioso e diffuso la capacità dei cittadini di collaborare tra loro e promuovere una città aperta e inclusiva, grazie ad un approccio basato sulla sussidiarietà e la rigenerazione continua del senso civico, anche tramite il riconoscimento di esperienze mutualistiche innovative e comunitarie, nonché la sempre più indispensabile collaborazione fra istituzioni, singoli cittadini, comunità informali, mondo del volontariato e terzo settore;

Premesso inoltre

- che nel quadro sopra delineato, con deliberazione di Giunta prog. n. 241 del 10 ottobre 2017, PG 351482/2017, venivano definite le linee di indirizzo per la realizzazione del percorso denominato "Laboratorio Cittadino dell’Immaginazione Civica dedicato al tema degli spazi" - nel seguito anche “Laboratorio Spazi” - laboratorio guidato dall’Ufficio per l’Immaginazione Civica dell’Urban Center Bologna (ora Fondazione per l'Innovazione Urbana) in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con i Quartieri cittadini;

- che in attuazione di tale deliberazione è stato pubblicato l’Avviso Pubblico (PG N. 389966/2017 del 26/10/2017) per l’adesione al “Laboratorio Spazi” con l'obiettivo di immaginare e ridisegnare politiche e pratiche amministrative per abilitare nuovi usi degli spazi, selezionare soggetti in grado di elaborare proposte progettuali sperimentali tese a definire modelli gestionali innovativi, con particolare attenzione al coinvolgimento della cittadinanza, raccogliendo le esperienze già maturate nei quartieri ed attuando specifiche sperimentazioni;

- che in relazione a tale avviso è stata avviata una modalità di gestione sperimentale di spazi all'interno dell'immobile di proprietà comunale sito in vicolo Bolognetti 2 e, in parallelo, sono stati attivati numerosi laboratori che hanno confermato la ricchezza delle proposte scaturite dai tavoli di discussione, evidenziando altresì la necessità di dare carattere permanente e sistematico a questa forma di collaborazione civica attraverso un processo formalizzato e coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione;

Rilevato

- che la Fondazione per l'Innovazione Urbana ha condotto il processo partecipativo, approfondendo gli ambiti tematici relativi ai criteri ed alle procedure di assegnazione degli spazi ed alle modalità gestionali; il laboratorio è stato attivato in data 11 Giugno 2018, con la presentazione degli obiettivi e delle finalità del processo e come primo momento di condivisione dei bisogni e delle aspettative dei soggetti coinvolti; le attività di consultazione si sono svolte da giugno a settembre di quest'anno attraverso interviste, consultazioni, gruppi di lavoro, coinvolgimento di associazioni, semplici cittadini, soggetti istituzionali; il processo di elaborazione si è concluso in data 29 novembre, con la presentazione, in una sede pubblica, del documento di sintesi contenente un complesso di proposte innovative che sono ora sottoposte alla valutazione dell'Amministrazione Comunale;

- che per quanto riguarda l'individuazione dei soggetti assegnatari e le modalità di assegnazione l'aspetto più rilevante delle proposte emerse dal lavoro della Fondazione appare la necessità di potenziare l'utilizzo della co-progettazione, intesa come procedura aperta e trasparente volta al coinvolgimento della comunità nell'emersione degli elementi progettuali intorno ai quali costruire la vocazione d'uso dello spazio ed il relativo modello di gestione;

- che nella mappatura relativa alla disponibilità di spazi comunali inutilizzati o disponibili sono emersi i seguenti immobili ritenuti adatti per sperimentare percorsi di gestione innovativi coerenti con i bisogni emersi nei Laboratori di Quartiere e Laboratorio Spazi, e precisamente:
a. immobile sito in via Francesco Fantoni n. 21, identificato al Catasto Fabbricati Foglio 132 - Particella 444, di superficie netta mq. 1504,43 - spazio dedicato alla sperimentazione di offerta culturale in ambito artistico e ricreativo, volto all’elaborazione di nuove forme organizzative mutualistiche e collaborative con vocazione cittadina e per la fasce più giovani;
b. immobile sito in via Curiel 15/2, identificato al catasto fabbricati foglio 195 mappale 374, di mq. 43 - luogo dove sperimentare forme di aggregazione di piccole dimensioni, rivolto ad associazioni di promozione sociale, culturale, sportiva e spazio di incontro a disposizione del vicinato e dei gruppi informali del quartiere per alimentare socialità orientata alla cultura ed allo sport;
c. immobile sito in via Fioravanti 22, identificato al catasto fabbricati al foglio 112 mappale 16 sub 3 di mq. 228,43 - spazio dedicato alla sperimentazione di forme mutualistiche e collaborative di vicinato nel campo sociale e del welfare di comunità per rispondere ai bisogni del territorio, soprattutto in riferimento ai mutamenti urbani dell’area, come emerso dal Laboratorio Bolognina (vedasi http://partecipa.comune.bologna.it/bolognina);
d. immobile sito in Via Corticella 129 (comunemente denominato ex Centrale del Latte), identificato catastalmente al foglio 77, mappale 247, sub 1,2,4 - luogo dedicato alla sperimentazione di forme di attivismo civico e di attività artistico-ricreative e culturali con una gestione volta alla sperimentazione di modelli di organizzativi autogestiti, assembleari e mutualistici;
e. porzione di immobile all'interno della sede del Quartiere Porto Saragozza, via Pietralata 58/60, identificato al catasto fabbricati foglio 186 mappale 191 sub 29 parte - spazio dedicato a forme di aggregazione del terzo settore e gruppi informali, dove sperimentare forme organizzative di secondo livello con forte connessione con il tessuto sociale associativo e organizzativo di vicinato;

Rilevato inoltre

- che gli immobili, il cui valore locativo di riferimento annuo è di seguito dettagliato:

a. immobile sito in via Francesco Fantoni n. 21, valore locativo di riferimento euro/anno 109.160,00;
b. immobile sito in via Curiel 15/2, valore locativo di riferimento al 2018 euro/anno 3.440;
c. immobile sito in via Fioravanti 22, valore locativo di riferimento euro/anno 41.734,92;
d. immobile sito in Via Corticella 129, valore locativo di riferimento euro/anno 37.600,00;
e. locali all'interno del complesso di via Pietralata, valore locativo di riferimento è da definire in relazione allo spazio effettivamente utilizzabile sulla base del parametro di 72,00 Euro/mq anno desunto dalla banca dati delle quotazioni immobiliari della Agenzia delle Entrate per la zona C9/fascia Semicentrale;

saranno dati in uso a titolo gratuito in quanto destinati alla realizzazione di progetti partecipativi espressi della collettività civica;

- che gli utilizzatori dovranno comunque farsi carico delle utenze, delle spese di gestione e della TARI;

- che il Settore Edilizia e Patrimonio provvederà a rendere disponibili gli immobili per le finalità sopra esposte, qualora non già nella disponibilità del Dipartimento Cultura e Promozione della Città;

- che il Dipartimento Cultura e Promozione della Città darà corso alle procedure ad evidenza pubblica per l'individuazione dei soggetti che potranno usufruire a diverso titolo di tali immobili, in relazione alle specifiche finalità sopra evidenziate;

Ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile per avviare nei tempi più brevi un processo di notevole complessità organizzativa e gestionale;

Dato atto:

- che gli immobili di cui si tratta non risultano affittati e non sono conseguentemente iscritte in bilancio poste attive relative ai canoni di riferimento;

- che il contenuto del presente atto non comporta pertanto riflessi sulla situazione economico-finanziaria dell'ente;

Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Dipartimento Cultura e Promozione della Città e dell'attestazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;

Sentito il Settore Edilizia e Patrimonio;

Su proposta del Dipartimento Cultura e Promozione della Città

A voti unanimi e palesi
D E L I B E R A


1. DI INDIVIDUARE gli immobili da destinare a finalità di interesse culturale e partecipativo come di seguito indicato:
a. immobile sito in via Francesco Fantoni n. 21, identificato al Catasto Fabbricati Foglio 132 - Particella 444, di superficie netta mq. 1504,43 - spazio dedicato alla sperimentazione di offerta culturale in ambito artistico e ricreativo, volto all’elaborazione di nuove forme organizzative mutualistiche e collaborative con vocazione cittadina e per la fasce più giovani
b. immobile sito in via Curiel 15/2, identificato al catasto fabbricati foglio 195 mappale 374, di mq. 43 - luogo dove sperimentare forme di aggregazione di piccole dimensioni, rivolto ad associazioni di promozione sociale, culturale, sportiva e spazio di incontro a disposizione del vicinato e dei gruppi informali del quartiere per alimentare socialità orientata alla cultura e allo sport
c. immobile sito in via Fioravanti 22, identificato al catasto fabbricati al foglio 112 mappale 16 sub 3 di mq. 228,43 - spazio dedicato alla sperimentazione di forme mutualistiche e collaborative di vicinato nel campo sociale e del welfare di comunità per rispondere ai bisogni del territorio, soprattutto in riferimento ai mutamenti urbani dell’area, come emerso dal Laboratorio Bolognina (vedasi http://partecipa.comune.bologna.it/bolognina)
d. immobile sito in Via Corticella 129 (comunemente denominato ex Centrale del Latte), identificato catastalmente al foglio 77, mappale 247, sub 1,2,4 - luogo dedicato alla sperimentazione di forme di attivismo civico e di attività artistico-ricreative e culturali con una gestione volta alla sperimentazione di modelli di organizzativi autogestiti, assembleari e mutualistici;
e. porzione di immobile all'interno della sede del Quartiere Porto Saragozza, via Pietralata 58/60, identificato al catasto fabbricati foglio 186 mappale 191 sub 29 parte - spazio dedicato a forme di aggregazione del terzo settore e gruppi informali, dove sperimentare forme organizzative di secondo livello con forte connessione con il tessuto sociale associativo e organizzativo di vicinato.

2. DI DARE MANDATO al Dipartimento Cultura e Promozione della Città di attivare le procedure pubbliche per l'individuazione degli utilizzatori degli spazi per la concreta sperimentazione delle modalità scaturite dal Laboratorio Spazi, nel rispetto delle condizioni definite in premessa.

Infine, con votazione separata, all'unanimità
D E L I B E R A


DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.


La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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