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Comune di Bologna
Area Risorse Finanziarie
 
DELIBERAZIONE
 
n.2/2017 del 09/01/2017
APPROVAZIONE DI MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULL'IMPOSTA DI SOGGIORNO DI CUI ALLA DELIBERA CONSILIARE PG.N.1675/2012 E SS.NMM.II.
PG.N. 397177/2016
In pubblicazione dal 11/01/2017 al 25/01/2017
 

La Giunta propone al Consiglio la seguente deliberazione:

IL CONSIGLIO

Richiamato il vigente regolamento che istituisce e disciplina l'imposta di soggiorno, approvato con deliberazione PG n. 1675/2012 e successive modificazioni;

Rilevato che la sperimentazione dell'imposta (entrata in vigore dal 01/09/2012) continua ad evidenziare -com'era immaginabile- la necessità di adeguare l'attuale disciplina regolamentare per semplificare la gestione del tributo e chiarirne le modalità applicative alla luce della concreta casistica;

Considerati:
  • il parere della Sezione di Controllo della Corte dei Conti del Veneto n. 19/2013, che ha ritenuto i gestori delle strutture ricettive riscuotitori dell'Imposta di soggiorno “agenti contabili di fatto”, in quanto soggetti aventi la disponibilità materiale (cd. "maneggio") di denaro e beni di pertinenza pubblica e, pertanto, ai sensi del D.Lgs. 267/2000 art. 93, sottoposti al controllo giurisdizionale della Corte dei Conti e tenuti a rendere il conto della propria gestione.
  • la nota del 12 febbraio 2015 Prot. 0000035-12/02/2015-PREG_ER-P47-P della Corte dei Conti - Sezione giurisdizionale regionale per l'Emilia Romagna - con la quale si invitano i Comuni ad attenersi alla sentenza n. 12 del 4 febbraio 2015, che impone l'individuazione, all'interno della struttura amministrativa, di un agente contabile "principale di diritto" per la presentazione di un conto giudiziale unico da cui risultino le riscossioni dell'Imposta di soggiorno effettuate da ciascuna struttura ricettiva, tenuta alla presentazione del proprio conto esclusivamente presso il contabile principale;
  • la delibera della Giunta Comunale PG.N.160292/2015 di nomina dell'agente contabile "principale di diritto" relativamente all'Imposta di Soggiorno;
  • la delibera consiliare PG.N.344642/2015 con cui è stato da ultimo modificato il regolamento in oggetto (con l'introduzione dell'art.6bis) per precisare che la dichiarazione trimestrale del gestore vale come presentazione di conto da parte del subagente contabile di fatto all'agente contabile di diritto nominato dall'Amministrazione Comunale;
  • la recente pronuncia n.22 del 22/09/2016 delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, che ha espresso il seguente autorevole orientamento:
    1 - ".... l’eventuale nomina di un “contabile principale”, individuato in un dipendente dell’Ente locale destinatario dell’imposta, dovrebbe necessariamente prevedere anche “il maneggio” di pubblico denaro da parte di quest’ultimo, maneggio che rimarrebbe invece escluso ove il regolamento comunale prevedesse contestualmente che “i gestori” delle strutture ricettive debbano riversare gli incassi del tributo direttamente alla Tesoreria comunale. Si cita, a mero titolo di esempio, l’art. 7, comma 4, del regolamento del Comune di Cattolica, ove si dispone: “I gestori delle strutture ricettive….. hanno l'obbligo di presentare il Modello 21 per i sub agenti, allegato al D.P.R. 194/1996, contenente le somme riscosse a titolo di Imposta di Soggiorno dagli ospiti nel corso dell'esercizio finanziario e le somme periodicamente riversate alla Tesoreria del Comune nel corso dell'esercizio finanziario”.
    Risulterebbe infatti non conforme alle norme che disciplinano la funzione degli agenti contabili una previsione dei regolamenti comunali in materia, che attribuisse detta qualifica, in particolare quale agente della riscossione, ad un soggetto che non abbia "maneggio di danaro"; quand'anche un regolamento comunale qualificasse come agente contabile principale un soggetto che non abbia maneggio di denaro- in contrasto con l'art. 178 del R.D. n. 827/1924 e con l'art. 93, comma 2, del T.U.E.L. n. 267/2000- "ciò non varrebbe a rendere procedibile il relativo giudizio di conto, trattandosi di materia processuale contabile certamente sottratta all'autonomia locale; evidente, infatti, che l'obbligo di resa del conto giudiziale non può essere imposto in via regolamentare dall'ente nei confronti di un soggetto che non sia qualificabile come agente contabile ai sensi di legge" (in tal senso si esprime, condivisibilmente, la sentenza n. 89/2015 della Sezione giurisdizionale Abruzzo, in una fattispecie nella quale il regolamento di contabilità di un Comune qualificava come “consegnatario”, con conseguente obbligo di resa del conto giudiziale, un soggetto con mero debito di vigilanza sui beni, e non con obbligo di custodia, in contrasto con quanto previsto dall’art. 32 del Regolamento per la contabilità generale dello Stato n. 827/1924).
    L'individuazione di un funzionario e/o dirigente del Comune quale responsabile delle gestioni di cui trattasi, non accompagnata dalla previsione di un contestuale "maneggio di denaro" esclude quindi che il dipendente possa essere considerato agente contabile tenuto alla resa del conto; in tal caso, quest'ultimo potrebbe, al massimo, assumere una funzione simile a quella prevista dall'art. 625 del R.D. n. 827/1924, che dispone: "I conti giudiziali dei contabili a materia della stessa specie possono, ove sia reputato conveniente per il loro numero, essere riassunti in prospetti per Provincie o compartimenti a cura delle Intendenze di Finanza o degli altri uffici provinciali o compartimentali. In tali casi i conti dei contabili sono trasmessi alla Corte dei conti insieme coi prospetti suaccennati";
    2 - "......... In ogni caso deve essere richiamato l'obbligo di "parifica" da parte delle amministrazioni locali dei conti depositati dai soggetti riscuotitori sulla base dei singoli regolamenti, dovendosi altresì sottolineare la necessità che i Comuni individuino, all'interno delle proprie strutture, figure professionali incaricate della puntuale e tempestiva verifica della corretta e completa esposizione nel conto giudiziale della gestione svolta dall'agente contabile, potendo l'eventuale omissione o inadeguato svolgimento delle prescritte verifiche dare ingresso a responsabilità amministrativa";

Verificato che:
  • i gestori delle strutture ricettive, sulla base di quanto previsto all'art. 5 del vigente Regolamento comunale dell'imposta di soggiorno, hanno l'obbligo di riversare al Comune, entro le scadenze previste, l'imposta di soggiorno riscossa su apposito conto corrente intestato all'Amministrazione Comunale senza alcuna possibilità di maneggio di denaro pubblico da parte di alcun dipendente dell'Ente;
  • il dirigente dell'Unità Intermedia Entrate dell'Area Risorse Finanziarie, nominato, con deliberazione della Giunta Comunale prog. 124/2015 P.G. 160292/2015, agente contabile "principale di diritto" relativamente all'Imposta di Soggiorno non ha alcun maneggio di denaro pubblico ma, in quanto Funzionario responsabile dell'imposta di soggiorno, gli sono solo attribuite le funzioni e i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell'imposta;

Dato atto della necessità di intervenire nuovamente sul regolamento in oggetto al fine di adeguarne le previsioni (in materia di giudizio di conto) al suddetto orientamento autorevolmente espresso dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti;

Ritenuto, pertanto, opportuno modificare il regolamento in oggetto apportando le modifiche di cui all'allegato A, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto. In particolare, viene riscritto l'art.6bis per prevedere che il dirigente dell'Unità Intermedia Entrate dell'Area Risorse Finanziarie, quale Funzionario responsabile della gestione dell'Imposta di Soggiorno, rappresenti la figura incaricata della puntuale e tempestiva verifica della corretta e completa esposizione nel conto giudiziale della gestione svolta dagli agenti contabili (gestori delle strutture ricettive), con il compito di compilare un prospetto riassuntivo da trasmettere alla Corte dei Conti insieme ai conti giudiziali predisposti dai gestori delle strutture ricettive così come previsto dall'art. 625 del R.D. 827/1924.

Visti:
  • gli articoli 52 del D.Lgs.446/97 e art.7 del D.Lgs.267/2000 in tema di potestà regolamentare del Comune;
  • l’art. 53 comma 16 della legge n.388 del 23.12.2000, così come modificato dall’art. 27 comma 8 della legge n.448 del 28.12.2001, in base al quale il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l'aliquota dell'addizionale comunale all'IRPEF e successive modificazioni e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonchè per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli Enti Locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I Regolamenti sulle entrate, purché approvati entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento anche se adottati successivamente all’inizio dell’esercizio;
  • l'art.1 comma 169 della Legge 296/2006, secondo cui "gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno".

Preso atto:
  • ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. 174/2012, dei pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, espressi dal Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie;
  • del parere favorevole del Collegio dei Revisori, ai sensi dell'art. 239 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n. 174/2012;
  • che il contenuto del presente atto comporta riflessi diretti/indiretti sulla situazione economico-finanziaria e che tali riflessi sono già stati valutati nel bilancio di previsione dell’ente;

  • Evidenziata l'opportunità di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile - ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267 del 18/08/2000 - al fine di consentire gli adempimenti conseguenti;

    Visto l'art. 42, comma 2, lettere b) ed f) del D. Lgs. 18/8/2000, n. 267;

    Su proposta dell'Area Risorse Finanziarie;

    Sentite le Commissioni consiliari competenti;
    DELIBERA

    1. DI APPROVARE le modifiche al “Regolamento dell'imposta di soggiorno nel Comune di Bologna” (approvato con deliberazione PG 1675/2012 e ss.mm.ii. apportando le modifiche di cui all'allegato A, che forma parte integrante e sostanziale di questa delibera;
    2. DI DARE ATTO che il testo integrato e coordinato con le modifiche di cui al punto precedente è quello che risulta nell'allegato B, in atti;
    3. DI DARE ATTO che, per le motivazioni esposte in premessa, la predetta modifica al citato Regolamento avrà efficacia a decorrere dal 01/01/2017.

    Infine, con votazione separata
    DELIBERA

    DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134, comma 4, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

    La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
    Copia conforme all'originale cartaceo ricavata automaticamente da applicazioni informatiche interne


    allegato A modifiche regolamento IdS 2017.pdfallegato A modifiche regolamento IdS 2017.pdf


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