Comune di Bologna
Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la Cittadinanza
 
DELIBERAZIONE
 
IMPEGNO DEL COMUNE DI BOLOGNA ALLA PREVENZIONE E AL CONTRASTO DELLE DISCRIMINAZIONI E DELLE VIOLENZE BASATE SU ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITÀ DI GENERE, NONCHÉ ALLA VALUTAZIONE DELLA COSTITUZIONE DEL COMUNE QUALE PARTE CIVILE NEI PROCEDIMENTI PENALI RELATIVI A REATI DI MATRICE OMOLESBOBITRANSFOBICA.
N. Proposta DG/PRO/2026/147
N. Repertorio DG/2026/125
PG.N. 382036/2026
In pubblicazione dal 08/05/2026 al 22/05/2026
 


LA GIUNTA

Premesso che:

- il Comune di Bologna, in attuazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione, nonché degli articoli 1 e 21 della Carta dei Diritti Fondamentale dell’Unione Europea, garantisce la dignità e il diritto all’autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere;

- secondo il proprio Statuto, il Comune di Bologna orienta la propria azione per prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione senza distinzioni di sesso, razza, etnia, nazionalità, religione, opinioni politiche, età, orientamento sessuale, identità di genere e condizione psico-fisica;

- l’interesse peculiare del Comune di Bologna a prevenire e a contrastare le discriminazioni e le violenze perpetrate a causa di specifiche caratteristiche delle persone rappresenta scopo primario ed elemento costitutivo della sua azione sul territorio comunale, al fine di promuovere benessere e sicurezza attraverso la tutela dei diritti individuali delle persone così come sanciti dalla Costituzione italiana e, così, garantire l’efficacia della propria azione;

- i fenomeni omolesbobitransfobici rappresentano una grave violazione dei diritti umani e dell'uguaglianza e della dignità delle persone, nonché un attacco alla coesione sociale e alla sicurezza della comunità cittadina;
        
Considerato che:

- il Comune di Bologna pone in essere e intende rafforzare ogni azione strategica e partecipata, volta a superare anche le discriminazioni e le violenze basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, presidiando le attività di contrasto all’omolesbobitransfobia e contribuendo allo sviluppo delle attività a sostegno e tutela della comunità LGBTQIA+;

- il Comune di Bologna è tra i partner fondatori della Rete Ready, cui aderisce dal 2006 e da allora partecipa con continuità agli Incontri Annuali della Rete, aderisce e partecipa attivamente alle campagne ed agli eventi culturali promossi ogni 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia;

- il Comune di Bologna celebra inoltre le altre ricorrenze legate alla comunità LGBT+ come il 28 giugno (Giornata dell’orgoglio LGBT+), il 20 novembre (Transgender Day of Remembrance -TDOR), il 31 marzo (Transgender Day of Visibility - TDOV), l’11 ottobre (Coming Out Day), attraverso la sensibilizzazione, il sostegno e la partecipazione ad eventi, manifestazioni e campagne di sensibilizzazione che coinvolgano la cittadinanza e le istituzioni locali;

- in attuazione alla legge regionale n.6/2014 e alla legge regionale n.15/2019, il Comune di Bologna partecipa al Tavolo tecnico con funzioni di osservatorio regionale sulle discriminazioni e violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, contribuendo ai lavori del Tavolo attraverso la presentazione di buone prassi e l’adesione alle azioni di volta in volta promosse in seno al Tavolo;

- la città ospita annualmente uno dei Pride più partecipati in Italia e in Europa, con il patrocinio e il sostegno attivo dell'Amministrazione Comunale;

Considerato inoltre che:

- il Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ nella città di Bologna 2022-2027 è lo strumento con cui il Comune di Bologna e le Associazioni ed enti esponenziali della comunità LGBTQIA+ partecipanti hanno concordato, a seguito di un percorso di coprogrammazione e coprogettazione, la realizzazione di servizi, progetti, interventi e azioni sussidiari e complementari a quelli dell’Amministrazione comunale, finalizzati a prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione, a promuovere e a tutelare i diritti delle persone e della comunità LGBTQIA+, perchè venga garantito che ogni persona possa vivere liberamente la propria identità e il proprio orientamento sessuale;

- tra le forme di sostegno previste dal Patto vi sono: sostegno finanziario diretto con l’erogazione di contributi, beni materiali o servizi e attraverso l’uso di immobili;

- nell’ambito dei progetti del Patto medesimo, il Comune di Bologna sostiene i due Centri Antidiscriminazione (CAD) riconosciuti dall'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR): "Spazio Cassero" a cura di Arcigay Il Cassero e "STAR" a cura di Movimento Identità Trans (MIT), che raccolgono segnalazioni di effettive o potenziali discriminazioni ed offrono attività di ascolto, supporto, accoglienza e orientamento e sostiene inoltre la campagna di comunicazione e sensibilizzazione contro l’omolesbobitransfobia, nata nella cornice del succitato Patto e adottata successivamente dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Rete Ready come campagna nazionale in occasione del 17 maggio 2026;

- l’Amministrazione Comunale, in attuazione della deliberazione P.G. n. 697834/2022 relativa all’ampliamento dello Sportello Antidiscriminazioni (SPAD), ha consolidato nel corso del 2024 e del 2025 un sistema di monitoraggio congiunto sulle discriminazioni con il Centro Antidiscriminazioni Spazio LGBTQIA+ e il Centro Antiviolenza/Antidiscriminazione STAR, strutturando così un sistema cittadino integrato di raccolta dati basato su un set comune di indicatori e su un’accezione multidimensionale di discriminazione, i cui esiti sono riportati nei Rapporti annuali dell’Osservatorio SPAD;

- il Comune di Bologna, attraverso la pubblicazione periodica di avvisi pubblici di progettazione condivisa, è impegnato nella prevenzione delle discriminazioni e nell’educazione al rispetto e alle differenze delle giovani generazioni, sostenendo progetti in ambito educativo e formativo rivolti ai/alle giovani e alle figure educative sulla parità tra i generi, la prevenzione della violenza di genere e omolesbobitransfobica, con particolare attenzione alla promozione di una cultura inclusiva e al contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi legati all’orientamento sessuale e all’identità;

- l'Amministrazione comunale sostiene inoltre percorsi di Formazione Scuola Lavoro attraverso l’offerta di laboratori incentrati su attività finalizzate alla prevenzione del bullismo omolesbicotransfobico sia in orario curriculare che in ambito extra scolastico

- il Comune di Bologna partecipa attivamente al progetto della Regione Emilia-Romagna "Il benessere delle persone LGBTQI+ nel sistema dei servizi sanitari, sociali e socio-sanitari" per rendere la cura e l'assistenza sempre più eque e vicine alle persone LGBTQIA+ e consolidare un sistema socio-sanitario che sappia mappare i bisogni e migliorare la risposta dei servizi pubblici, ascoltando, accogliendo e curando senza pregiudizi ed inoltre collabora con le/i Referenti Equità di ASL Bologna, IRCSS Azienda Ospedaliera Sant’Orsola- Malpighi e Istituti Ortopedici Rizzoli, Bologna e con ASP Città di Bologna in questa direzione;

Visto che:

- in coerenza con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale, il Comune di Bologna procede alla trascrizione di figlie e figli di coppie omogenitoriali composte da sole donne;

- nel 2023 il Comune di Bologna ha previsto nell’ambito del Piano Integrato di Attività e Organizzazione, l'emanazione delle disposizioni relative all’attivazione dell’identità alias per il personale del Comune di Bologna per consentire a coloro che dichiarano di riconoscersi in un'identità di genere diversa da quella anagrafica di richiedere l’attivazione, sulla sola base di una autodichiarazione;

- nel 2024 l’azienda di trasporto pubblico locale - TPER - ha approvato il regolamento che prevede il rilascio di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, nominativi e verificabili, alle persone che sulla base di autodichiarazioni, intendano adottare il proprio genere e nome elettivo in integrale automatica sostituzione del genere e/o nome anagrafico, nel rispetto della riservatezza;

- nel 2025 è stata estesa l’identità alias anche all’utenza dei servizi biblioteche aderenti al Polo Bibliotecario Bolognese, grazie alla sinergia tra Comune di Bologna, Settore Biblioteche e Welfare culturale, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Regione Emilia Romagna.

- nel 2026 il Sindaco del Comune di Bologna ha sottoscritto con i/le rappresentanti legali della Corte d’Appello di Bologna, la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bologna, l’Ordine degli Avvocati di Bologna, l’URCOFER (Unione Regionale dei Consigli degli Ordini Forensi dell’Emilia Romagna), la Prefettura di Bologna e la Regione Emilia-Romagna il Protocollo d’intesa per la promozione di una cultura del rispetto e la prevenzione dei reati d’odio attraverso iniziative in ambito giuridico, educativo e istituzionale che valorizzino la collaborazione interistituzionale, promuovendo la coesione, impegnandosi, tra diverse attività, a collaborare per rafforzare il ruolo del diritto come strumento di prevenzione e contrasto alle discriminazioni, all’odio ed ai reati d’odio, valorizzare buone pratiche e modelli di intervento e sensibilizzare la cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani;

Considerato infine che è interesse peculiare del Comune di Bologna prevenire e contrastare i fenomeni omolesbobitransfobici, che rappresentano una grave violazione dei diritti umani, dell’uguaglianza e della dignità delle persone, nonchè un attacco alla coesione sociale e alla sicurezza della comunità cittadina;

Ritenuto di:

- rafforzare le iniziative volte alla prevenzione dei discorsi e dei crimini d’odio nonché quelle volte alla sensibilizzazione della comunità locale, coinvolgendo il personale amministrativo, le associazioni, le istituzioni educative e le attività economiche del territorio;

- valutare, previa la raccolta del consenso da parte delle vittime, la costituzione quale parte civile nei procedimenti penali relativi a reati di matrice omolesbobitransfobica commessi sul territorio comunale, anche tramite atti intimidatori penalmente perseguibili rivolti contro spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+, al fine di rappresentare l’interesse collettivo nella lotta contro l’odio, la violenza e la discriminazione e con l’impegno a devolvere l’eventuale risarcimento a sostegno di azioni e interventi previsti dalla presente Delibera, così attuando i principi costituzionali e riconoscendo che ogni atto di discriminazione e violenza contro le persone in ragione del loro orientamento sessuale o dell’identità di genere - quale violazione dei diritti umani fondamentali alla vita, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità personale e sociale e all’integrità fisica e psichica anche nello spazio pubblico - costituisce un pericolo per la salute e un ostacolo al godimento del diritto ad un'esistenza sicura, libera e dignitosa in qualsiasi contesto essa venga a svolgersi;

- prevedere, a seguito della suddetta valutazione politica di merito su ciascun evento, la costituzione di parte civile dell'Amministrazione, dando mandato a tal fine all’Avvocatura Comunale, previa verifica della fattibilità concreta sul piano processuale da parte della stessa;

Sentita l'Avvocatura comunale;

Preso atto ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura dei Rapporti con la Cittadinanza;

Stabilito che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente, ai sensi dell’art 49 comma 1 del D.Lgs 267/2000 s.m.i, non si richiede il parere della Responsabile dei servizi finanziari in ordine alla regolarità contabile;

Su proposta del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura dei Rapporti con la Cittadinanza, congiuntamente al Dipartimento Programmazione, Dati, Digitale, Diritti e Pari opportunità;

A voti unanimi e palesi
D E L I B E R A

1. DI IMPLEMENTARE le proprie azioni volte a prevenire e contrastare violenze, discriminazioni e molestie basate su orientamento sessuale e identità di genere attraverso i seguenti interventi:
    a. collaborazione con le istituzioni scolastiche per la formazione del personale amministrativo e docente, oltre che delle comunità studentesche e delle relative famiglie, in ordine alla prevenzione dei discorsi e crimini d’odio basati su orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere e caratteristiche sessuali e in ordine al contrasto degli stereotipi di genere, al fine di promuovere e attuare una cultura del rispetto e dell’inclusione anche attraverso l’attivazione di forme di collaborazione con il personale dei servizi pubblici socio-educativi, scolastici e sociosanitari, nonché con le associazioni impegnate nel contrasto alle discriminazioni e rappresentative delle comunità;
    b. realizzazione di attività di formazione e sensibilizzazione rivolte al proprio personale per far conoscere i bisogni delle persone LGBTQIA+, promuovere l’uso di un linguaggio inclusivo, implementare servizi accoglienti e non discriminatori, accrescere competenze in ambito giuridico. culturale e sociale rispetto alle famiglie LGBTQIA+;
    c. celebrazione delle ricorrenze legate alla comunità LGBTQIA+, quali il 17 maggio (Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia), il 28 giugno (Giornata dell’orgoglio LGBT+), il 20 novembre (Transgender Day of Remembrance - TDOR), il 31 marzo (Transgender Day of Visibility - TDOV), l’11 ottobre (Coming Out Day), attraverso l’organizzazione di eventi, manifestazioni e campagne di sensibilizzazione che coinvolgano la cittadinanza e le istituzioni;
    d. sostegno alla realizzazione di progetti e iniziative nell’ambito del Patto generale di collaborazione, anche attraverso la concessione in uso di spazi dedicati alle realtà associative LGBTQIA+ operanti nel territorio comunale e l’offerta di sportelli e servizi rivolti alle soggettività colpite dalla discriminazione e dalla violenza, al fine di offrire supporto psicologico, legale e sociale;
    e. realizzazione di iniziative e campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e sviluppate in collaborazione con scuole, realtà sportive e spazi di aggregazione giovanile, con particolare attenzione alla promozione di una cultura inclusiva e al contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
    f. promozione di iniziative volte a sensibilizzare le attività economiche, produttive e ricettive locali sull’importanza dell’inclusione e del rispetto delle diversità, anche attraverso il sostegno al turismo LGBTQIA+ come opportunità di sviluppo economico e coesione sociale;

2. DI VALUTARE, previa la raccolta del consenso da parte delle vittime, la costituzione quale parte civile nei procedimenti penali relativi a reati di matrice omolesbobitransfobica commessi sul territorio comunale, anche tramite atti intimidatori penalmente perseguibili rivolti contro spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+, al fine di rappresentare l’interesse collettivo nella lotta contro l’odio, la violenza e la discriminazione e con l’impegno a devolvere l’eventuale risarcimento a sostegno di azioni e interventi previsti dalla presente Delibera, così attuando i principi costituzionali e riconoscendo che ogni atto di discriminazione e violenza contro le persone in ragione del loro orientamento sessuale o dell’identità di genere - quale violazione dei diritti umani fondamentali alla vita, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità personale e sociale e all’integrità fisica e psichica anche nello spazio pubblico - costituisce un pericolo per la salute e un ostacolo al godimento del diritto ad un'esistenza sicura, libera e dignitosa in qualsiasi contesto essa venga a svolgersi;

3. DI PREVEDERE, a seguito della suddetta valutazione politica di merito su ciascun evento, la costituzione di parte civile dell'Amministrazione, dando mandato a tal fine all’Avvocatura Comunale, previa verifica della fattibilità concreta sul piano processuale da parte della stessa.

Infine, con votazione separata, all'unanimità

DELIBERA

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.


La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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