Comune di Bologna
Ufficio di Piano Urbanistico
 
DELIBERAZIONE
 
APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI ACCORDO - TRA L’AGENZIA DEL DEMANIO, LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, IL COMUNE DI BOLOGNA E L’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA - PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO CITTÀ DEGLI IMMOBILI PUBBLICI DI BOLOGNA
N. Proposta DG/PRO/2026/117
N. Repertorio DG/2026/94
PG.N. 311177/2026
In pubblicazione dal 20/04/2026 al 04/05/2026
 


LA GIUNTA

PREMESSO che:

- l’Agenzia del Demanio, nell’ambito della missione istituzionale ad essa affidata e in linea con le coordinate di cui all’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028, ha il compito di curare e generare valore attraverso il patrimonio immobiliare pubblico di propria competenza, applicando modelli sostenibili e innovativi che attraggono gli investimenti privati e facilitino soluzioni per la modernizzazione dei servizi resi alle Pubbliche Amministrazioni Centrali e ai cittadini;

- l’Agenzia del Demanio, come metodo di lavoro, intende dare priorità alla pianificazione e programmazione degli interventi, d’intesa con i territori e a supporto degli stessi, sviluppando un nuovo approccio gestionale cui si è inteso dare il nome riassuntivo di “Piano Città degli immobili pubblici”;

- con il termine “Piano Città degli immobili pubblici”, l’Agenzia del Demanio intende valorizzare il più ampio angolo visuale da cui guardare i singoli interventi sul patrimonio, tale cioè da contestualizzarli in una cornice di maggiore respiro di politiche di gestione del territorio, in risposta alle esigenze espresse da quest’ultimo, secondo una logica di sussidiarietà orizzontale e di coinvolgimento interistituzionale capace di cogliere, mediante la sinergia delle scelte, le migliori opportunità da percorrere in termini di massimizzazione dell’efficienza dei servizi, rigenerazione urbana, miglioramento della vivibilità cittadina rimuovendo fattori di degrado ed ottimizzando l’uso del suolo;

- nell’ambito della definizione del “Piano Città degli immobili pubblici”, l’Agenzia e gli altri attori istituzionali coinvolti valutano gli strumenti più idonei per contemperare le esigenze pubbliche e collettive e condividono operazioni di portafoglio che non comportano l’esborso di denaro tra lo Stato e gli enti territoriali definendo le possibilità e le modalità dei trasferimenti patrimoniali anche in regime di reciprocità, nell’ottica di razionalizzare l’impiego degli asset pubblici e conseguire risparmi di spesa;

- in particolare, per quanto riguarda il Comune di Bologna, il “Piano Città” deve essere considerato come ulteriore leva a disposizione dei soggetti pubblici per la valorizzazione di immobili dismessi o sottoutilizzati, una strategia integrata di recupero e rigenerazione per dare risposta alle esigenze delle cittadine e dei cittadini, quale parte delle strategie urbane e delle strategie locali contenute nel Piano Urbanistico Generale. Gli obiettivi di resilienza, coesione e attrattività del territorio perseguiti dagli strumenti urbanistici e le priorità dell’Amministrazione per il potenziamento del carattere di Bologna come “città della conoscenza” e l’implementazione dell’ecorete urbana e territoriale che prende la forma di una “impronta verde” sono il quadro programmatico all’interno del quale collocare gli interventi che deriveranno dall’attuazione di questo “Piano Città”;

DATO ATTO che, in linea con gli obiettivi sopra enunciati, l’Agenzia del Demanio, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (di seguito anche “le Parti”):

- hanno avviato interlocuzioni per definire la destinazione ottimale, per le istituzioni/amministrazioni interessate e per il territorio di Bologna, di alcuni immobili, appartenenti a diversi soggetti pubblici, parzialmente utilizzati e/o in disuso, ovvero da inserire in un più vasto piano di razionalizzazione, in un’ottica di massima sinergia ed efficienza nella finalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, fermi i vincoli di legge, adottando soluzioni innovative;

- in particolare, nell’ambito di una fase concertativa e istruttoria, hanno individuato un preliminare portafoglio di immobili da inserire all’interno dell’operazione;

CONSIDERATO che le Parti hanno individuato nello schema di accordo allegato, ai sensi dell’art. 15 della legge 241/1990, lo strumento più idoneo per disciplinare tale collaborazione istituzionale;

CONSIDERATO in particolare che l’accordo:

- ha lo scopo di definire le modalità congiunte per l’individuazione della “destinazione ottimale degli immobili pubblici , appartenenti anche al demanio pubblico dello Stato di interesse culturale, parzialmente utilizzati, ovvero in disuso o il cui utilizzo attuale non ne valorizza appieno il potenziale in un’ottica di massima sinergia ed efficienza nella finalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico – fermi i vincoli di legge, adottando soluzioni innovative e avendo cura di valutare congiuntamente lo sviluppo di iniziative di partenariato pubblico privato, per mettere a sistema immobili pubblici disponibili e fabbisogni da soddisfare, tenuto conto della sostenibilità delle iniziative, sul versante degli impatti sociali, ambientali e di rigenerazione complessiva delle diverse aree interessate di Bologna, che consenta l’apertura degli immobili pubblici alla cittadinanza individuando le forme di valorizzazione più idonee alla loro fruizione (di seguito anche “Piano Città degli immobili pubblici di Bologna”). Tra queste forme si considera importante quella degli usi temporanei degli immobili non utilizzati, finalizzata alla valutazione delle vocazioni che ciascun immobile può esplicare e ad una prima considerazione degli impatti e delle interrelazioni che ciascun immobile riutilizzato induce sul territorio di riferimento.”

- individua un primo, non esaustivo, portafoglio immobiliare oggetto delle iniziative e delle attività promosse attraverso l’accordo, composto dagli immobili di proprietà delle Parti inseriti nell’Allegato A dell’accordo, tra cui i due beni comunali “Ex centrale idroelettrica del Battiferro” e “Palazzina Magnani”;

- dà atto che potranno essere successivamente individuati congiuntamente ulteriori immobili da inserire nel portafoglio immobiliare, rimettendo tale ipotesi al tavolo tecnico che seguirà il Piano Città degli immobili pubblici che avrà, altresì, il compito di valutare, in ragione delle aspettative di crescita e sviluppo sostenibile del territorio, se le funzioni attualmente assegnate agli immobili in uso siano compatibili con gli obiettivi di ottimale valorizzazione degli asset ed efficiente allocazione dei servizi pubblici; in questo modo il presente Piano si caratterizza come processo aperto e continuo per la valorizzazione degli immobili pubblici;

- definisce compiti e obblighi delle parti;

- ha una durata tre anni a decorrere dalla sottoscrizione, prorogabili e/o rinnovabili in relazione allo sviluppo degli interventi, nelle modalità indicate nello schema di accordo;

- non prevede il riconoscimento reciproco di alcun corrispettivo;

CONSIDERATO altresì che:

- il Comune di Bologna con deliberazione del Consiglio Comunale del 2 marzo 2026, PG n. 149900/2026, ha istituito l’Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana di cui all’art. 15 della L.R. 24/2017, il quale può comprendere anche gli immobili resi disponibili da altri enti pubblici;

- considerata la sostanziale coincidenza dei principali obiettivi del “Piano Città degli immobili pubblici con quelli stabiliti dalla citata legge regionale e dal Piano Urbanistico Generale (PUG) del Comune di Bologna, si considereranno inclusi nel suddetto Albo i beni inclusi nel portafoglio immobiliare di cui al Piano città in questione;

VISTO dunque lo schema di accordo per la “attuazione del Piano Città degli immobili pubblici di Bologna” (comprensivo dell'Allegato A comprendente il citato portafoglio immobiliare), allegato quale parte integrante alla presente deliberazione;

RICHIAMATO l’art. 15 della legge 241/1990;

RITENUTO di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.lgs. 267/2000, in relazione alla necessità di provvedere al più presto alla stipula dell’accordo oggetto di approvazione;

INFORMATA l'U.I. Patrimonio dell’Area Risorse Finanziarie e Patrimonio;

PRESO ATTO, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.lgs. 267/2000, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile dell’Ufficio di Piano Urbanistico;

STABILITO che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.lgs 267/2000, e quindi di non richiedere il parere del Responsabile dei servizi finanziari in ordine alla regolarità contabile;

Su proposta dell’Ufficio di Piano, congiuntamente al Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente;

A voti unanimi e palesi;
DELIBERA

1) DI APPROVARE lo schema di accordo, allegato alla presente deliberazione quale sua parte integrante, tra l’Agenzia del Demanio, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, di “attuazione del Piano Città degli immobili pubblici di Bologna”;

2) DI DARE ATTO che alla sottoscrizione dell’accordo di cui al punto precedente del presente dispositivo, per conto del Comune, provvederà il Sindaco, con facoltà di apportare al testo le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie.


Infine, con votazione separata, all'unanimità
DELIBERA

DI DICHIARARE, in relazione alla necessità di provvedere tempestivamente alla stipula dell’accordo oggetto di approvazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.lgs. 267/2000.


La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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delibera di giunta.pdf
Accordo Piano Città di Bologna_allegato A.pdf
Accordo Piano Città di Bologna.pdf
frontespizio.pdf



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