LA GIUNTA
PREMESSO che:
il 31 luglio 2020 è stata presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia la richiesta di permesso di costruire PG n. 305771/2020 avente ad oggetto opere di ristrutturazione edilizia di un immobile, ad uso residenziale e di interesse documentale, sito in via dell’Osservanza n. 80;
in via generale, le opere oggetto del permesso di costruire prevedono la ristrutturazione dell’intero edificio con parziale modifica della sagoma del fabbricato, recupero di volume ad uso autorimessa ed interventi di risparmio energetico;
l’intervento, nello specifico, comprende parziali demolizioni della struttura e la modifica della sagoma per accorpamento della tettoia, condonata e presente sul lotto con percentuale inferiore al 20% del volume esistente dell’edificio;
il progetto, oggetto di varie integrazioni successive alla presentazione, ha richiesto il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, rilasciato il 19 novembre 2020, e l’autorizzazione paesaggistica, rilasciata il 23 novembre 2020 (PG n. 486386/2020);
il procedimento si è concluso con il rilascio del permesso di costruire, con provvedimento PG n. 541106/2020 del 22 dicembre 2020;
con nota del 21 settembre 2021 (PG n. 416234/2021) è stato comunicato l’inizio lavori al 29 settembre 2021;
DATO ATTO che:
il 29 settembre 2021 è entrato in vigore il nuovo strumento urbanistico generale del Comune di Bologna, ossia il Piano Urbanistico Generale (PUG), che contiene disposizioni in contrasto con l’intervento in questione, relativamente alla possibilità di accorpare la volumetria derivante dall’autorimessa;
il PUG è stato successivamente modificato da una prima variante (Variante 1), entrata in vigore il 4 dicembre 2024;
il 15 dicembre 2025, con deliberazione del Consiglio comunale PG n. 948193/2025, è stata assunta una seconda variante al PUG (Variante 2), il cui iter di approvazione è in corso ma le cui previsioni sono oggetto delle norme di salvaguardia di cui all’art. 27 della L.R. 24/2017;
la soluzione progettuale di cui al permesso di costruire in parola continua a risultare in contrasto con il PUG anche come modificato dalle suddette varianti, sempre rispetto alla possibilità di accorpare la volumetria derivante dall’autorimessa;
DATO ATTO altresì che il progetto era e rimane comunque compatibile con le restanti disposizioni dello strumento urbanistico vigente e assunto, nonché compatibile in termini ambientali e paesaggistici con la tutela dell’area come espresso nell’autorizzazione paesaggistica rilasciata;
VISTO l’art. 19 della L.R. 15/2013 che stabilisce:
- al comma 3 che “Il termine di inizio e quello di ultimazione dei lavori possono essere prorogati anche più volte, anteriormente alla scadenza, con comunicazione da parte dell'interessato, per un massimo rispettivamente di un anno e di tre anni per ciascuna proroga”;
- al comma 3-bis che “Fermo restando quanto previsto dal comma 3, nel caso di entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, lo Sportello unico può accordare una proroga del termine di inizio e di quello di ultimazione dei lavori, su istanza del privato presentata prima della scadenza dei medesimi termini, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso oppure in considerazione della mole dell'opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori. La proroga del termine di inizio lavori è accordata previa deliberazione del Consiglio comunale; quella del termine di ultimazione dei lavori previa deliberazione della Giunta comunale”.
- al comma 6, che il permesso di costruire “decade con l'entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine stabilito nel permesso stesso ovvero entro il periodo di proroga anteriormente concesso”;
DATO ATTO che
con deliberazione della Giunta comunale PG n. 849027/2023, ai sensi dell’art. 19, comma 3-bis, della L.R. 15/2013, veniva concessa una proroga all’ultimazione di lavori relativi al permesso di costruire in questione fino al 22 dicembre 2025, su istanza del titolare del titolo abilitativo, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare;
CONSIDERATO che:
il 22 dicembre 2025, quindi prima della scadenza dell’attuale termine di ultimazione dei lavori, è stata presentata ulteriore richiesta di proroga ai sensi dell’art. 19, comma 3-bis, della L.R. 15/2013, registrata con PG n. 957549/2025;
dalla documentazione depositata dall’istante il 22 e 29 dicembre 2025, si evince che l’area oggetto del cantiere è stata oggetto di movimenti di terreno causati dalle importanti piogge dei mesi autunnali del 2024, in ragione dei quali il proponente ha dovuto approntare opere provvisionali di contenimento terreno (successivamente oggetto di svincolo idrogeologico a sanatoria PG n. 528755/2025), che hanno comportato un ritardo nelle opere di cantiere;
ad oggi, come da fascicolo fotografico prodotto il 29 dicembre 2025, l’immobile è quasi completato per la porzione che determina la sua consistenza volumetrica, essendo lo stesso già praticamente eseguito allo stato grezzo, definendo così la quasi totalità dello stabile ad eccezione dei cordoli e dell’ossatura lignea del coperto;
RITENUTO che:
l’art. 19, comma 3 bis, della LR 15/2013 non limita nel numero le proroghe che possono essere concesse, né tantomeno fissa un limite massimo temporale del differimento dei termini accordabile;
la conclusione dell’intervento localizzato nella parte collinare con opere di consolidamento del pendio costituisce un miglioramento dello stato di fatto, compatibile e funzionale alla tutela dell’interesse pubblico;
i nuovi motivi dedotti dall’istante risultano idonei al fine di ottenere la proroga del termine di ultimazione dei lavori, in quanto corrispondenti a fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare, nonché a difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori, come conseguenza delle piogge dei mesi autunnali del 2024;
VALUTATO pertanto che sussistano i requisiti previsti all’art. 19, comma 3-bis, della L.R. 15/2013 per accordare la proroga di fine lavori, così come richiesto dal titolare del permesso di costruire, e di disporre che tale proroga sia quantificata in dodici mesi per disporre del tempo necessario alla concreta conclusione dei lavori previsti da progetto, così come autorizzati;
DATO ATTO che tale proroga comporterà lo spostamento del termine di ultimazione dei lavori dal 22 dicembre 2025 al 22 dicembre 2026;
ATTESO che, ai sensi dell'art. 39 del D.lgs. 33/2013, la presente deliberazione è pubblicata sul sito web del Comune di Bologna nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e governo del territorio;
RITENUTO di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, per consentire la tempestiva prosecuzione dei lavori;
PRESO ATTO, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dalla Responsabile del Settore Servizi per l’Edilizia Privata;
STABILITO che la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economica-finanziaria o sul patrimonio dell'ente, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, non si richiede il parere della Responsabile dei servizi finanziari in ordine alla regolarità contabile;
Su proposta del Settore Servizi per l’Edilizia Privata, congiuntamente al Dipartimento Urbanistica Casa e Ambiente;
A voti unanimi e palesi;
DELIBERA
1. DI CONSENTIRE, ai sensi dell’art. 19, comma 3-bis, della L.R. 15/2013, che venga accordata una proroga del termine di ultimazione dei lavori relativi al permesso di costruire di cui alla pratica PG n. 305771/2020, rilasciato con PG n. 541106/2020 del 22/12/2020, di ulteriori dodici mesi, quindi fino al 22 dicembre 2026;
infine, con votazione separata, all'unanimità
DELIBERA
DI DICHIARARE il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267 /2000.
La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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