Comune di Bologna
Servizio Sociale
 
DELIBERAZIONE
 
ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI INTEGRATI NELL’AREA DELLE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE RIVOLTE ALLA TUTELA DEI MINORENNI ALLONTANATI O A RISCHIO DI ALLONTANAMENTO IN ATTUAZIONE DELLA DGR 1102/2014 TRA COMUNE DI BOLOGNA E AZIENDA USL DI BOLOGNA
N. Proposta DG/PRO/2025/346
N. Repertorio DG/2025/310
PG.N. 949293/2025
In pubblicazione dal 19/12/2025 al 02/01/2026
 


LA GIUNTA

Richiamati:

- il D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 come modificato dal D.lgs. del 16 settembre 1999, n. 229, ha individuato le caratteristiche generali delle prestazioni socio-sanitarie;

- il DPCM 14 febbraio 2001 “Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie”, ha definito i principi per la determinazione dei criteri di erogazione e di finanziamento delle prestazioni socio-sanitarie, ivi incluse quelle afferenti all’area materno-infantile;

- il DPCM 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza”, integralmente sostitutivo del DPCM 29 novembre 2001 di definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), ha definito e aggiornato i nuovi LEA individuando le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a minori, donne, coppie e famiglie nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria (art. 24).

Premesso che:

la L.R. 12 marzo 2003, n. 2 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” al Capo II, ha provveduto a emanare disposizioni per l’integrazione socio-sanitaria, rimandando ai Comuni e alle Aziende USL l’individuazione dei modelli organizzativi e gestionali fondati sull’integrazione professionale nell’ambito di specifici accordi locali;

- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull’organizzazione e il funzionamento del servizio sanitario regionale” prevede l’integrazione tra l’assistenza sanitaria e quella sociale tra i principi di organizzazione del servizio sanitario regionale;

- la L.R. 28 luglio 2008, n. 14 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” ha stabilito che il Comune è titolare, in via esclusiva, delle funzioni in materia di tutela dei minori, fatte salve le competenze dell’autorità giudiziaria (art. 4) e ha previsto la metodologia del lavoro di équipe quale modalità operativa del servizio sociale professionale anche al fine di consentire l’integrazione delle
professioni sociali, educative e sanitarie (art. 17);

Dato atto della DGR 25 giugno 2007, n. 911 “Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA): requisiti specifici di accreditamento delle strutture e catalogo regionale dei processi clinico-assistenziali” con la quale la Regione ha definito un’organizzazione dei servizi rivolti alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento dei disturbi neuropsichiatrici.

Precisato che:

- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 175/2008 “Piano sociale e sanitario 2008- 2010” ha declinato le forme dell’integrazione socio-sanitaria in: integrazione istituzionale, comunitaria, gestionale e professionale definendo i relativi obiettivi programmatici da perseguire in ambito distrettuale;

- la DGR 23 marzo 2009, n. 313 “Piano attuativo salute mentale 2009-2011” ha definito il sistema dei servizi di cura e la presa in carico delle persone con disturbi mentali o dipendenze patologiche, ivi incluso la missione della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza;

- la DGR 19 dicembre 2011, n. 1904 “Direttiva in materia di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari” ha riconfigurato il sistema di accoglienza delle comunità educative e dell’affidamento familiare, rafforzando la necessità della presa in carico multidimensionale dei minori e del sostegno alle responsabilità genitoriali;

- la DGR 13 maggio 2013, n. 590 “Linee di indirizzo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza: Progetto Adolescenza” ha rimarcato che per la promozione del benessere in tale
fascia d’età deve essere svolto un lavoro di rafforzamento dei fattori protettivi relativamente ai diversi ambiti fisico, psicologico e sociale;

- la DGR 18 novembre 2013, n. 1677 “Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza di donne vittime di violenza di genere e linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso e allegati” ha fornito una precisa definizione e classificazione delle forme di maltrattamento e abuso sui minori e ha indicato i percorsi socio-sanitari integrati da realizzarsi in tali ambiti;

- la DGR 14 luglio 2014, n. 1102 “Linee di indirizzo per la realizzazione degli interventi integrati nell’area delle prestazioni socio-sanitarie rivolte ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento” ha definito i percorsi di integrazione socio-sanitari che devono essere assicurati in ogni territorio per i casi complessi allontanati o a rischio di allontanamento dal nucleo familiare e i relativi impegni finanziari.

Considerato che:

- le Linee di indirizzo nazionali per “L’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità. Promozione della genitorialità positiva” approvate il 21 dicembre 2017 sottolineano come tale accompagnamento sia un ambito fondamentale del lavoro di cura e protezione dell’infanzia, inteso come l’insieme degli interventi che mirano a promuovere condizioni idonee alla crescita, a prevenire i rischi che possono ostacolare lo sviluppo e a preservare e/o proteggere la salute e la sicurezza del bambino;

- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 120/2017 ha approvato il “Piano sociale e sanitario 2017-2019”;

- la DGR 2 ottobre 2017, n. 1423 ha approvato le schede attuative di intervento regionali, di indirizzo per l’elaborazione dei piani di zona distrettuali per la salute e il benessere sociale;

- la scheda attuativa regionale 37 “Qualificazione del sistema di accoglienza e cura rivolto a bambini, adolescenti e neo maggiorenni con bisogni socio-sanitari complessi nell’ambito della protezione e tutela”, approvata con DGR n. 1423/2017, inserisce tra le azioni da sviluppare a livelli distrettuale: “[...] mettere a punto percorsi specifici già individuati dalla normativa per far fronte alle situazioni di complessità che richiedono un’intensità di cura, tempestività e alta specializzazione, con la definizione di modalità e strumenti di lavoro multidimensionali e multiprofessionali, per la valutazione e presa in carico tra servizi sociali, educativi e sanitari [...]”;

- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 180/2018 ha approvato il “Piano regionale pluriennale per l’adolescenza 2018/2020”;

- la deliberazione della Giunta Regionale n. 1444 del 2020 che ha istituito un tavolo regionale per la qualificazione del sistema di cura e accoglienza dei minori e ha individuato quale azione prioritaria la definizione di specifiche indicazioni regionali per l’attivazione delle equipe specialistiche di cui all’art. 18 della legge regionale 8 luglio 2008 n. 14, tenuto conto delle prassi virtuose riconosciute in ambito regionale, dando atto che per quanto di competenza delle Aziende sanitarie le suddette indicazioni costituiscono obiettivo di programmazione per l’anno 2021;

- la DGR 18 ottobre 2021, n. 1627 “Approvazione delle indicazioni regionali per la strutturazione e raccordo delle équipe territoriali e di secondo livello (artt. 17 e 18 della L.R. N. 14/2008)”.


Preso atto che:

- con Atto del Commissario straordinario del Comune di Bologna dell’11 maggio 2011, P.G. n. 104913/2011, è stato approvato un protocollo di intesa fra Comune e Ausl per lo sviluppo dell’integrazione sociale e sanitaria e la continuità dell’assistenza nella Città di Bologna che prevedeva, tra le altre attività, la realizzazione di percorsi per la valutazione multi-dimensionale e multi-professionale e la presa in carico multi-disciplinare nell’ambito degli interventi di tutela e promozione della salute e del benessere dei bambini e degli adolescenti;

- il Comitato di Distretto della Città di Bologna nella seduta del 18 aprile 2013 ha approvato un protocollo per l’integrazione socio-sanitaria in ambito minori che prevedeva l’attivazione in via sperimentale di sei équipe territoriali integrate, un’équipe integrata per i minori stranieri non accompagnati e un’unità di valutazione multi-dimensionale di livello cittadino;

- la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna in data 5 febbraio 2015 ha approvato i propri indirizzi relativi al recepimento della DGR 1102/2014 nei diversi ambiti distrettuali;

- il Comitato di Distretto della Città di Bologna, ritenuta conclusa con successo la fase di sperimentazione della valutazione multidimensionale e la presa in carico integrata nell’ambito della tutela dei minori, il 19 febbraio 2015 ha ritenuto di dare avvio a un percorso di implementazione e consolidamento dei percorsi avviati approvando uno schema di accordo tra Comune e Ausl per il recepimento della DGR 1102/2014 in sede locale;

- la Giunta Comunale con Delibera P.G. n. 47716/2015 ha approvato l’Accordo di Programma tra Comune di Bologna e Ausl di Bologna per la realizzazione degli interventi integrati nell’area delle prestazionimsocio-sanitarie rivolte ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento in attuazione della DGR 1102/2014 (ai sensi dell’Art. 34 del Decreto legislativo 18/8/2000 n. 267) fino al 27.02.2018 e prorogato al 31.12.18 in accordo tra le parti, con Delibera di Giunta comunale P. G. n. 393451/2018;

- la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna ha approvato nel maggio 2017 il Documento del Gruppo Tematico promosso dall’Ufficio di Supporto della CTSS sull’attuazione della DGR 1102/2014 “Linee di indirizzo per la realizzazione degli interventi nell’area delle prestazioni socio- sanitarie rivolte ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento”;

- con Delibera di Giunta Comunale P.G. n. 317140/2018 è stato approvato il Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2018-2020 del Distretto Città di Bologna e lo schema di Accordo di programma tra Comune e Ausl di Bologna, con riferimento alla delibera della Giunta regionale N. 1423/2017, che contiene una scheda attuativa distrettuale dedicata “Qualificare il sistema di accoglienza e cura rivolto a bambini, adolescenti e neo-maggiorenni con bisogni sociosanitari complessi nell’ambito della protezione e tutela”.

Considerato che

- la Giunta comunale con Delibera P.G. n. 105566/2019 ha approvato un nuovo Accordo di Programma tra Comune di Bologna e Ausl di Bologna per la realizzazione degli interventi integrati nell’area delle prestazioni socio-sanitarie rivolte alla tutela dei minorenni e ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento in attuazione della DGR 1102/2014;

- la DGR 18 ottobre 2021, n. 1627 “Approvazione delle indicazioni regionali per la strutturazione e raccordo delle équipe territoriali e di secondo livello (artt. 17 e 18 della L.R. N. 14/2008)” ha previsto che le AUSL concordino con gli Enti locali del proprio territorio, in sede di Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, le modalità di attivazione dell’équipe di secondo livello;

- la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna ha approvato il documento “Accordo per la costituzione dell’Equipe di secondo livello “Il Faro” nell’ambito metropolitano di Bologna nella seduta del 3/2/2022 in attuazione della DGR 1627/2021;

- la Giunta comunale ha approvato con Delibera P.G. n. 324218/2022 l’Accordo metropolitano per la costituzione dell’equipe di secondo livello “Il Faro” nell’ambito territoriale metropolitano di Bologna che ha efficacia e validità fino al 31/12/2025;

- la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna ha approvato un nuovo testo di Accordo sul funzionamento del centro Metropolitano A.A.A. Adozione Affido Accoglienza nella seduta del 26/05/2022;

- la Giunta comunale con Delibera P.G. n. 389977/2022 ha approvato l’Accordo per la realizzazione del centro metropolitano A.A.A. Adozione Affido Accoglienza - Area Adozione che ha efficacia e validità fino al 31/12/2026.

Considerato inoltre che:

- l’Accordo di Programma tra Comune e Ausl di Bologna approvato con Delibera della Giunta comunale P.G. n. 105566/2019 è stato prorogato con successive delibere fino al 30/09/2024 (Delibera di Giunta comunale P.G. n. 125147/2022, Delibera di Giunta comunale P.G. n. 823848/2022, Delibera di Giunta comunale P.G. n. 658787/2023);

- la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana di Bologna ha approvato nella seduta del 17/10/2024 le “Indicazioni della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna per l’adozione di Accordi di programma distrettuali (ai sensi art.34 del D.Lgs 267/2000) per la realizzazione di interventi integrati nell’area delle prestazioni socio sanitarie rivolte alla tutela dei minorenni in condizione di vulnerabilità e ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento, in attuazione della DGR 1102/2014 e DGR 1627/21 e delle “Linee di indirizzo nazionali per l’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità – promozione della genitorialità positiva” del 21/12/2017;

- la Giunta comunale con Delibera P. G. n. 675360/2024, in accordo con l’Azienda USL, il sopra richiamato Accordo di Programma fino al 31/12/2025 per consentire la prosecuzione degli effetti dell’Accordo e di concludere la predisposizione di un nuovo Accordo che recepisca le novità introdotte dalla DGR 1627/2021 e gli esiti del lavoro tecnico svolto a livello metropolitano;

Ritenuto pertanto necessario in accordo con l’Azienda USL, in sede di Tavolo di coordinamento integrato dell’Ufficio di Piano, aggiornare i contenuti dell’Accordo e arrivare ad un nuovo Accordo di Programma che recepisca le novità introdotte dalla DGR 1627/2021 e gli esiti del lavoro tecnico svolto a livello metropolitano.

Dato atto che l’art. 5 dell’Accordo tra Comune e Azienda USL:
      - prevede una compartecipazione alla spesa a carico dei rispettivi bilanci (portafoglio integrato) per il finanziamento delle prestazioni integrate indicate all'articolo 4, punti 2 e 3. La spesa relativa agli interventi rivolti ai minori “casi complessi” è ripartita al 50% tra bilancio sociale e bilancio sanitario;
      - eventuali prestazioni sanitarie specifiche necessarie al minore saranno garantite dall’Azienda USL, preferibilmente attraverso percorsi facilitati nell’accesso ai servizi sanitari;
      - precisa come previsto dalla DGR 1102/14:
          - per i minorenni inseriti in strutture di pronta accoglienza che la spesa è a totale carico del bilancio sociale;
          - per i minorenni inseriti in strutture sanitarie accreditate che la spesa è a totale carico del Servizio Sanitario Regionale.
Atteso che il presente Accordo comporta riflessi diretti sulla situazione economico finanziaria e patrimoniale dell'ente riconducibile alle entrate derivanti dal rimborso da parte di AUSL della compartecipazione alle spese di accoglienza che il Comune sostiene per interventi nei confronti dei minori in carico ai servizi Sociali Territoriali; tali riflessi sono stati valutati nel Bilancio di previsione dell'ente nell'ambito delle risorse disponibili stanziate sul Capitolo E25070-000 "TRASFERIMENTO DA PARTE DELL'AZIENDA USL DI BOLOGNA DELLA QUOTA COMPARTECIPATA PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA' A FAVORE DI MINORI COME DA DISPOSIZIONI DELLA DGR N.1102/2014" del PEG.

Richiamati inoltre :
- il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” che all’art. 34 disciplina gli accordi di programma;
- il Regolamento generale del Comune di Bologna in materia di servizi sociali, O.d.g.: 122/2008, P.G. N. 136480/2008, in vigore dal 1 settembre 2009;

Preso atto che la presente deliberazione deve considerarsi immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267 al fine di consentire gli adempimenti conseguenti;

Dato altresì atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n.174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dalla Responsabile del Settore Servizio Sociale.

In considerazione degli effetti economico-finanziari e patrimoniali, ai sensi dell’art.49, comma 1, del D.Lgs.18 agosto 2000 n.267, si richiede e prende atto del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dalla Responsabile dei servizi finanziari.

Su proposta del Settore Servizio Sociale congiuntamente al Dipartimento Welfare e promozione del benessere di comunità.

A voti unanimi e palesi.

DELIBERA

1) DI APPROVARE, per le motivazioni indicate in premesse, l’allegato “Accordo di Programma tra Comune e Ausl di Bologna per la realizzazione degli interventi integrati nell’area delle prestazioni socio-sanitarie rivolte alla tutela dei minorenni e ai minorenni allontanati o a rischio di allontanamento in attuazione della DGR 1102/2014” ", parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2) DI DARE MANDATO all'Assessora al Welfare Matilde Madrid di provvedere alla sottoscrizione dell'Accordo di programma;

3) DI DARE MANDATO alla Direttrice del Settore Servizio Sociale del Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità di trasmettere all’Azienda USL di Bologna il presente provvedimento e provvedere ai successivi adempimenti;

infine, con votazione separata, all’unanimità
DELIBERA

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267, per ragioni d’urgenza connesse all’opportunità di consentire ad entrambi gli Enti di procedere con gli atti conseguenti.





La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
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