Comune di Bologna
Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la Cittadinanza
 
DELIBERAZIONE
 
FINANZIAMENTO INTEGRATIVO AI CENTRI ANTIVIOLENZA PER ATTIVITA’ DI GESTIONE, ACCOGLIENZA E OSPITALITA’ DELLE DONNE E/O DEI LORO FIGLI/E INSERITI IN UN PERCORSO DI USCITA DALLA VIOLENZA E ATTIVITA’ EDUCATIVE, DI COMUNICAZIONE E DI PROMOZIONE. ANNO 2026: CRITERI PER IL RIPARTO E MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE RISORSE AI CENTRI ANTIVIOLENZA.
N. Proposta DG/PRO/2026/114
N. Repertorio DG/2026/91
PG.N. 294181/2026
In pubblicazione dal 17/04/2026 al 01/05/2026
 


LA GIUNTA


Richiamati:

- la Convenzione del Consiglio d'Europa - Convenzione di Istanbul, primo strumento internazionale giuridicamente vincolante a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza, ratificata con legge n. 77 del 2013 ed entrata in vigore il 1° agosto 2014 in particolare l’art. 9 Organizzazioni non governative e società civile che riconosce, incoraggia e sostiene a tutti i livelli il lavoro delle ONG pertinenti e delle associazioni della società civile attive nella lotta alla violenza contro le donne e instaurano un’efficace cooperazione con tali organizzazioni;

- il Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province, convertito con modificazioni con legge 15 ottobre 2013, n. 119 e in particolare l’articolo 5 bis comma 1;

- la legge 19 luglio 2019, n. 69 Disposizioni in tema di violenza domestica e di genere (c.d. Codice rosso) e la legge 24 novembre 2023 n.168 Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica (c.d. Riforma Roccella);

- l’“Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali di modifica dell’Intesa n. 146/CU del 27 novembre 2014, relativa ai requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio”, sancita dalla Conferenza unificata nella seduta del 14 settembre 2022 (Rep. Atti n. 146/CU) e successive, Intesa del 25 gennaio 2024 (Rep. Atti n. 15/CU e Intesa del 10 settembre 2025 (Rep. Atti n. 129/CU);

- il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne e la violenza domestica 2025-2027 adottato dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità ai sensi dell’art. 5, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2013, convertito con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;


Premesso inoltre che:

- la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Regionale contro la violenza di genere con Deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 54 del 13 ottobre 2021 e le Schede attuative del Piano della Regione Emilia-Romagna contro la violenza di genere con Deliberazione di Giunta regionale n. 1785 del 24 ottobre 2022, strumenti fondamentali per coordinare e potenziare le azioni di prevenzione, protezione e contrasto alla violenza di genere sul territorio regionale;

- l’iscrizione all’Elenco Regionale dei Centri Antiviolenza, insieme alla verifica delle dotazioni minime previste, rappresenta una condizione imprescindibile per l’accesso diretto o indiretto ai contributi regionali, nonché ai fondi statali trasferiti dalla Regione Emilia-Romagna per il sostegno e il mantenimento di tali strutture;

- la Regione Emilia-Romagna, sulla base di tale Elenco, ha istituito, nell’anno 2019, il Sistema Informativo Regionale Unico, che permette il censimento delle strutture attive e la realizzazione delle indagini sull’attività e le dotazioni declinate a livello regionale e congruenti con le rilevazioni nazionali;

- nell’ambito dell’Elenco Regionale, risultano attive sul territorio comunale le associazioni Associazione Casa delle Donne per Non Subire Violenza APS, Associazione Mondodonna ONLUS, Associazione SOS Donna e UDI Bologna, che rappresentano punti di riferimento fondamentali per l’accoglienza e l’assistenza delle donne vittime di violenza;

- il Piano Regionale contro la violenza di genere prevede, tra gli obiettivi prioritari, il rafforzamento delle Reti territoriali integrate per il contrasto alla violenza, anche attraverso l’incremento dei posti letto nelle case rifugio e la formazione degli operatori;


Visto che:

- il Comune, con Deliberazione di Consiglio Comunale PG n. 951109 / 2025 del 16/12/2025, ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2026-2028 (DUP), sezione strategica e sezione operativa, ove ha previsto la realizzazione di interventi volti a promuovere le pari opportunità, la valorizzazione delle differenze e il contrasto alla violenza di genere sul territorio, anche tramite la promozione e il sostegno di una rete contro la violenza alle donne fra Istituzioni e Associazioni;

- il Comune ha inteso proseguire, all’interno del Piano per le azioni di parità di genere dell’amministrazione comunale (Gender Equality Plan 2024-2026 - GEP), ad impegnarsi nella promozione di azioni volte a favorire la prevenzione, l'emersione e il contrasto di fenomeni di violenza ovvero discriminatori legati al genere;

- il Comune, con Delibera di Giunta PG n. 723368/2024 del 15/10/2024, avente ad oggetto il Rinnovo del Protocollo di intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza, ha approvato il testo del nuovo Protocollo di intesa istituzionale per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza con il quale si è impegnato a: “sostenere e promuovere il lavoro delle associazioni impegnate sul territorio comunale negli interventi di accoglienza, ospitalità, consulenza, ascolto e sostegno alle donne che hanno subito violenza”: a tale protocollo aderiscono attualmente 24 altri soggetti istituzionali e del terzo settore;

Considerato che:

- il Comune eroga contributi ai quattro Centri antiviolenza del territorio comunale, derivanti dal Fondo Statale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (Art. 5 e Art. 5 bis comma 2, del succitato D.L. 14 agosto 2013 n. 93 convertito in legge 15 ottobre 2013, n. 119), secondo le modalità di ripartizione specificate annualmente con atto deliberativo dalla Regione Emilia Romagna che li assegna agli enti locali, in forma singola e associata;

- il Comune, con deliberazione di Giunta P.G. N. 237305/2023, ha approvato i criteri applicativi per il riparto del Fondo Statale sopra richiamato e ha definito le modalità di erogazione;

- il Comune, con Delibera di Consiglio, PG n. 891342/2024 ha altresì aderito al nuovo Accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attivita' ed interventi di accoglienza, ascolto ed ospitalità per donne maltrattate o che hanno subito violenza (2025-2027), che prevede che i Comuni/le Unioni dell’area metropolitana di Bologna eroghino un contributo economico annuale ai Centri antiviolenza che garantiscono i tre livelli di attività previsti dall’accordo, ossia ospitalità in pronta accoglienza, ospitalità in seconda accoglienza, consulenza, ascolto e sostegno;

- il Comune di Bologna, con le deliberazioni di Giunta P.G. n. 845475/2024 e P.G. n. 677954/2025, ha inteso sostenere attivamente la rete territoriale dei servizi specialistici, prevedendo l'erogazione di un contributo integrativo a favore dei quattro Centri antiviolenza storicamente attivi e con sede nel territorio comunale — UDI Bologna, SOS Donna, Casa delle donne per non subire violenza, Mondo Donna


Considerato, inoltre, che nei diversi Tavoli di lavoro di raccordo della Rete territoriale antiviolenza si è evidenziata la necessità di mantenere e potenziare il sistema di accoglienza, anche attraverso forme innovative di ospitalità e protezione, capaci di rispondere a bisogni specifici sempre più diffusi tra le donne accolte (es. donne senza dimora, con dipendenze, fragilità psichiche, disabilità, figli maschi maggiori di 16 anni, o che faticano ad aderire alle regole standard dell’ospitalità), così come la necessità di adeguamento del sistema mediante forme più flessibili di accompagnamento e supporto, in particolare per i casi presi in carico dai servizi di grave emarginazione adulta e dai servizi dell’Area Coesione di ASP Città di Bologna, prevedendo modalità protettive anche alternative rispetto a quelle ordinarie;


Preso atto che:

- in Emilia-Romagna, secondo i dati diffusi dal Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna ETS, tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2025 le donne che si sono rivolte ai 15 Centri antiviolenza della regione sono state complessivamente 4.958;

- per l’anno 2024, i dati dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere indicano che 5.965 donne hanno preso contatto con un Centro antiviolenza dell’Emilia-Romagna, con un totale di 12.802 contatti complessivi nell’anno, segnando un’ulteriore crescita rispetto al 2023;

- secondo i dati raccolti tramite l’Accordo metropolitano sul contrasto alla violenza, nell’anno 2024, le donne accolte dai Centri antiviolenza sono state 1289 di cui 536 dal Comune di Bologna ossia il 41,58% del totale, mentre 108 donne non sono state inserite in qualsiasi forma di ospitalità, per indisponibilità di posti, dato in aumento rispetto agli anni precedenti;

- secondo i dati forniti dallo Sportello Universitario contro la violenza di genere di Bologna, il numero di giovani donne che ad esso si rivolgono è in costante e significativo aumento, essendosi registrati 14 accessi nel 2022, 59 nel 2023 e 79 nel 2024;

- il Comune opera in raccordo e sinergia con la rete antiviolenza del territorio, costituita da un sistema operativo integrato di servizi specializzati (Centri Antiviolenza, case rifugio, servizio 1522, strutture residenziali specifiche per l’accoglienza delle donne vittime di violenza) e generici (ospedali, prefetture, Forze dell’Ordine, servizi territoriali sanitari e sociali);

- i Centri Antiviolenza rappresentano un fondamentale presidio nell’ambito della rete, poiché ad essi le donne possono rivolgersi quando subiscono o sono minacciate da qualsiasi forma di violenza e poiché giocano un ruolo essenziale nella strategia di lotta e contrasto alla violenza;

- il Comune è impegnato nel rafforzamento della Rete territoriale dei servizi, in attuazione delle normative nazionali e regionali vigenti;


Ritenuto che tale scelta risponde all'esigenza crescente di protezione e supporto nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, garantendo maggiore flessibilità e tempestività nella messa a disposizione dei posti in struttura e promuovendo una governance territoriale integrata e adattiva;


Dato atto che il Comune oltre a rilevare tale necessità, svolge periodicamente incontri di consultazione nei diversi Tavoli di lavoro di raccordo della Rete territoriale antiviolenza, con i Centri Antiviolenza operanti sul territorio comunale (UDI Bologna, SOS Donna, Casa delle donne per non subire violenza, Mondo Donna), con l’obiettivo di raccogliere elementi utili alla comprensione dei bisogni e delle esigenze connesse alle attività di assistenza, accoglienza e ascolto delle donne vittime di violenza;

Rilevato inoltre che, all’esito delle suddette consultazioni, si è confermata l’esigenza di affiancare i Centri non solo nelle azioni già in campo per il contrasto alla violenza di genere, ma anche proseguendo con un ulteriore sostegno rivolto in particolare:

    • alla formazione del personale operante nei Centri;
    • al potenziamento della capacità di accoglienza rivolta a donne con bisogni specifici;
    • alla gestione delle sedi e degli sportelli dedicati;
    • alla facilitazione dell’accesso e della permanenza nelle Case Rifugio;
    • al sostegno delle attività promozionali e di comunicazione esterna, anche in forma plurilingue,
    • per garantire una più ampia accessibilità e diffusione dei servizi offerti.

- il Comune di Bologna all’interno delle poste di Bilancio 2025-2027 ha previsto uno stanziamento annuale di euro 95.000 al cap. U46802-000 "INTERVENTI A CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE E INTRAFAMILIARE - TRASFERIMENTI" che costituisce integrazione stabile dei programmi di attività del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la Cittadinanza per i Centri Antiviolenza.

Considerato che:

- per le medesime finalità di cui al presente provvedimento sono stati già stanziati contributi straordinari pari a € 100.000,00 e integrativi pari a € 94.685,25 per ciascuna delle annualità 2024 e 2025, come disposto rispettivamente con le deliberazioni di Giunta P.G. n. 845475/2024 e P.G. n. 677954/2025 sopra richiamate;

- nelle stesse delibere erano stati definiti i criteri di riparto di tali risorse tra i quattro Centri con sede sul territorio Comunale, di cui una quota pari al 30% del totale ripartito in ugual misura ai due Centri gestori di case rifugio (Mondo Donna e Casa delle donne per non subire violenza), una quota fissa suddivisa in ugual misura per i quattro Centri del territorio bolognese, per il sostegno ad attività di promozione e di comunicazione esterna plurilingue ed infine il riparto della restante quota secondo i criteri previsti dalla delibera di Giunta P.G. N. 237305/2023 avente ad oggetto “Fondo statale tramite la regione per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità (art. 5 e art. 5 bis comma 2, d.l. 14 agosto 2013 n. 93 convertito in legge 15 ottobre 2013, n. 119): criteri per il riparto e modalità di erogazione delle risorse dedicate al finanziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio”;


Valutato congruo:

- confermare i criteri di riparto di cui alla delibera di Giunta P.G. 845475/2024 ripresi dalla delibera di Giunta P.G. n. 677954/2025;

- prevedere di conseguenza, per il riparto dello stanziamento di 95.000,00 €, una quota parte per tutti e quattro i Centri con sede e attività sul territorio comunale e un’ulteriore quota parte per i due Centri che gestiscono strutture di accoglienza, in coerenza con i dati e i criteri delle succitate linee di finanziamento, in particolare quella del Fondo Statale in quanto comprensivi di una platea più ampia di beneficiari e di una tipologia più ampia di attività, secondo le seguenti modalità:

    • 30% del totale ripartito in ugual misura ai due Centri gestori di case rifugio (Mondo Donna e Casa delle donne per non subire violenza), corrispondente a € 28.500,00;
    • previsione di una quota fissa di € 16.000,00 suddivisa in ugual misura per i quattro Centri del territorio, per il sostegno ad attività di promozione e di comunicazione esterna plurilingue;
    • previsione del riparto della restante quota, pari a € 50.500,00, suddiviso per i quattro centri del territorio secondo i criteri previsti dalla succitata delibera di Giunta P.G. N.: 237305/2023.

Dato atto che, in applicazione dei criteri di riparto sopra esposti, le risorse disponibili pari a complessivi € 95.000,00 vengono attribuite ai soggetti beneficiari come di seguito indicato:
    • all’Associazione Casa delle Donne per non subire violenza APS, viene assegnato un contributo pari a € 31.554,00;
    • all’Associazione Mondo Donna Onlus viene assegnato un contributo pari a € 33.183,00;
    • all’Associazione SOS Donna viene assegnato un contributo pari a € 14.860,00;
    • all’Associazione UDI – Unione Donne in Italia di Bologna APS viene assegnato un contributo pari a € 15.403,00.
Valutato opportuno:

- riconfermare, per i quattro Centri antiviolenza, l’ammissibilità al rimborso delle seguenti voci di spesa, a condizione che si riferiscano a costi effettivamente sostenuti nel corso dell’anno 2026 e non già rendicontati su altre linee di finanziamento: le spese per la formazione del personale impegnato nelle attività oggetto della convenzione, incluse attività di aggiornamento professionale e partecipazione a percorsi formativi specifici; le spese di gestione delle sedi operative e degli sportelli dedicati, comprese le utenze, il materiale di consumo, gli interventi di manutenzione ordinaria e altre spese correnti; le spese per servizi di mediazione linguistico-culturale e per altri servizi specialistici di consulenza, quali ad esempio consulenze legali, necessari per rispondere in modo adeguato ai bisogni delle donne accolte; le spese per attività di promozione, informazione e comunicazione, comprese quelle relative alla produzione di materiali divulgativi anche in formato multilingue e alla gestione dei canali comunicativi; le spese per l’abbattimento di barriere architettoniche e per l’adeguamento degli spazi, al fine di garantire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi da parte di tutte le donne, comprese quelle con disabilità;

- erogare il contributo prevedendo un primo acconto dell'80%, a seguito della sottoscrizione della Convenzione, senza rendicontazione in quanto riferito all'avvio delle attività, e il saldo del restante 20% a consuntivo, a seguito di presentazione della relazione narrativa e della rendicontazione economica finale, a costi reali delle spese sostenute nel 2026, puntualmente documentate e tracciate;

- approvare il testo della Convenzione tra l'amministrazione comunale di Bologna e i centri antiviolenza relativa al finanziamento integrativo per attivita’ di gestione, accoglienza e ospitalita’ delle donne e/o dei loro figli/e inseriti in un percorso di uscita dalla violenza e attivita’ educative, di comunicazione e di promozione relativa all’anno 2026, allegato al presente atto quale parte integrante;

Dato atto che il contenuto del presente atto comporta riflessi diretti sulla situazione economico-finanziaria dell'Ente già valutati nel Bilancio di Previsione 2026-2028: tali riflessi attengono alle risorse attribuite al cdr 052 (Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza) al cap. U46802-000 "INTERVENTI A CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE E INTRAFAMILIARE - TRASFERIMENTI";


Ritenuto altresì di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del D. Lgs. n. 267/2000, al fine di provvedere tempestivamente all'adozione degli atti amministrativi conseguenti;

Preso atto, ai sensi dell’art. 49 comma 1, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n.174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Innovazione e Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dalla Responsabile dell’Area Risorse Finanziarie e Patrimonio;

Su proposta del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza congiuntamente al Dipartimento Programmazione, Dati, Digitale, Diritti e pari opportunità;

A voti unanimi e palesi

D E L I B E R A


1. DI APPROVARE il modello di Convenzione tra Comune, Casa delle Donne per non subire violenza Aps, Associazione Mondodonna Onlus, S.O.S. Donna e Udi Unione Donne in Italia di Bologna Aps, relativa al finanziamento integrativo per attività di gestione, accoglienza e ospitalità delle donne e/o dei loro figli/e inseriti in un percorso di uscita dalla violenza e attività educative, di comunicazione e di promozione relativa all’anno 2026, allegato al presente atto quale parte integrante;

2. DI APPROVARE i criteri di riparto del contributo destinato ai quattro Centri antiviolenza con sede nel territorio bolognese (UDI Bologna, SOS Donna, Casa delle donne per non subire violenza, Mondo Donna), pari a euro 95.000,00, come di seguito indicati:
    • 30% del totale ripartito in ugual misura ai due Centri gestori di case rifugio (Mondo Donna e Casa delle donne per non subire violenza), corrispondente a € 28.500,00;
    • previsione di una quota fissa di euro 16.000,00 suddivisa in ugual misura per i quattro Centri del territorio, per il sostegno ad attività di promozione e di comunicazione esterna plurilingue;
    • previsione del riparto della restante quota, pari a € 50.500,00, suddiviso per i quattro centri del territorio secondo i criteri previsti dalla succitata delibera di Giunta P.G. N.: 237305/2023.

3. DI DEFINIRE le voci rimborsabili ai quattro Centri antiviolenza come segue, purché riferite a spese sostenute nel corso dell’anno 2026 che non siano già state rendicontate su altre linee di finanziamento: le spese per la formazione del personale impegnato nelle attività oggetto della convenzione, incluse attività di aggiornamento professionale e partecipazione a percorsi formativi specifici; le spese di gestione delle sedi operative e degli sportelli dedicati, comprese le utenze, il materiale di consumo, gli interventi di manutenzione ordinaria e altre spese correnti; le spese per servizi di mediazione linguistico-culturale e per altri servizi specialistici di consulenza, quali ad esempio consulenze legali, necessari per rispondere in modo adeguato ai bisogni delle donne accolte; le spese per attività di promozione, informazione e comunicazione, comprese quelle relative alla produzione di materiali divulgativi anche in formato multilingue e alla gestione dei canali comunicativi; le spese per l’abbattimento di barriere architettoniche e per l’adeguamento degli spazi, al fine di garantire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi da parte di tutte le donne, comprese quelle con disabilità;

4. DI EROGARE il contributo prevedendo un primo acconto dell'80%, a seguito della sottoscrizione della Convenzione, senza rendicontazione in quanto riferito all'avvio delle attività, e il saldo del restante 20% a consuntivo, a seguito di presentazione della relazione narrativa e della rendicontazione economica finale, a costi reali delle spese sostenute nel 2026, puntualmente documentate e tracciate;

5. DI DARE MANDATO al Direttore del Settore Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la cittadinanza di adottare gli atti amministrativi conseguenti al presente provvedimento;

Infine, con votazione separata, all’unanimità

DELIBERA

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4,del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 per procedere tempestivamente con i successivi adempimenti.


La consultazione del testo di questo documento é possibile, durante il periodo di affissione, anche presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) , Sportello Presa Visione e Rilascio Atti Amministrativi di p.zza Maggiore, 6
Copia conforme all'originale ricavata automaticamente da applicazioni informatiche interne


delibera di giunta.pdf
schema CONVENZIONE - FONDI INTEGRATIVI 2026.pdf
frontespizio.pdf



| home | contatti |  chi siamo |  dove e quando |