| |
 |
|
Comune di Bologna
Semplificazione Amministrativa e Cura delle Relazioni con la Cittadinanza
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
|
|
APPROVAZIONE DI UN AVVISO PUBBLICO DI INVITO A PARTECIPARE ALLA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA DI PROGRAMMAZIONE CONDIVISA IN RELAZIONE AL TEMA DEGLI INTERVENTI RIVOLTI AD UOMINI AUTORI DI VIOLENZA
N. Proposta DD/PRO/2026/6646
N. Repertorio DD/2026/6021
PG.N. 359321/2026
In pubblicazione dal 29/04/2026 al 13/05/2026
|
| |
 |
IL DIRETTORE
Richiamate l'Intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022 e, a seguire, la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1659 del 02/10/2023 avente ad oggetto Approvazione dei requisiti minimi dei Centri per uomini autori di violenza (C.U.A.V.) operanti nel territorio regionale, atto con cui la Regione Emilia-Romagna ha recepito integralmente la predetta Intesa;
Rilevato che:
- nel contesto normativo sopra rappresentato, la recente riforma normativa introdotta dalla L. 168/2023 ha ulteriormente rafforzato il dettato dell’art. 165 del codice penale, rendendo la partecipazione ai percorsi di trattamento un obbligo imprescindibile per la sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati quali maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori;
- l’introduzione della riforma "Codice Rosso" (L. 69/2019 e successivi aggiornamenti, inclusa la L. 178/2023) ha determinato un mutamento strutturale del fenomeno, imponendo una più stretta sinergia tra la dimensione sanzionatoria e quella riabilitativa;
- a livello nazionale la quota di uomini con pena sospesa subordinata alla partecipazione ai percorsi è infatti passata dal 19% del 2019 al 40% del 2022, con un contestuale e massiccio incremento degli accessi su invio dei servizi territoriali, passati mediamente dal 56% all'85% del totale delle prese in carico;
- questa pressione esponenziale ha generato un sovraccarico operativo che, a livello nazionale, si traduce in liste d'attesa comprese tra i 4 e i 6 mesi, rischiando di minare l'efficacia preventiva dei percorsi e la tempestività del cambiamento comportamentale (cfr. Seconda indagine nazionale sui Centri per uomini autori di violenza" anno 2023 con dati riferiti al 31/12/2022);
- tale criticità appare particolarmente sensibile in relazione all'esigenza di garantire un monitoraggio costante e una valutazione del rischio di recidiva accurata, elementi essenziali affinché il percorso trattamentale non si risolva in un mero automatismo formale, ma costituisca un reale strumento di tutela per le donne vittime di violenza e per i loro figli, in coerenza con le direttive della Convenzione di Istanbul,
Considerato che:
- il contesto locale di Bologna riflette appieno tale criticità: l'Associazione Senza Violenza di Bologna, ad esempio, ha registrato, nel periodo compreso tra il 2022 e il primo semestre del 2025, una crescita progressiva e strutturale dei volumi di attività, riflettendo pienamente l'impatto delle riforme legislative nazionali sul contesto territoriale; Il numero di uomini inseriti in percorsi trattamentali ha mostrato una tendenza al rialzo costante: se il biennio 2022-2023 ha segnato l'assestamento delle procedure legate al "Codice Rosso", il 2025 ha evidenziato il picco di massima pressione operativa;
- nel primo semestre 2025, i nuovi contatti (via mail o telefono) finalizzati alla richiesta di trattamento sono stati 110, a fronte di oltre 270 contatti complessivi, evidenziando come la quasi totalità dell’utenza (circa il 90%) provenga dal circuito giudiziario a seguito degli obblighi previsti dalla Legge 69/2019 (cfr. Associazione Senza Violenza, Relazione semestrale, 01/01/2025-30/06/2025);
- di contro, la quota di accessi spontanei rimane esigua — 8 casi nel primo semestre 2025, principalmente di nazionalità italiana — e viene gestita con priorità per scongiurare il rischio di abbandono (drop-out). Si rileva inoltre un aumento, seppur contenuto, di donne condannate per i medesimi reati;
- in risposta a tale scenario, la Giunta Comunale di Bologna con propria deliberazione P.G. N.: 949281/2025 ha riaffermato la volontà dell'Amministrazione di consolidare e potenziare il sistema territoriale di contrasto alla violenza di genere attraverso un modello di governance condivisa, sottolinea l'importanza strategica della rete collaborativa tra il Comune di Bologna, l’ASP Città di Bologna e i soggetti del Terzo Settore. individuando nella cooperazione interistituzionale lo strumento privilegiato per:
- favorire l'integrazione degli interventi giudiziari, sociali e trattamentali;
- garantire il raccordo operativo con l'Autorità Giudiziaria e l’U.I.E.P.E. (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) per il monitoraggio delle misure alternative alla detenzione;
- promuovere una cultura condivisa di prevenzione e tutela delle vittime che coinvolga l'intera rete locale dei servizi;
- implementare percorsi di ricerca e monitoraggio sull'efficacia dei trattamenti in collaborazione con le istituzioni accademiche.
Richiamati:
- il Regolamento sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale e per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, approvato dal Consiglio comunale con delibera DC/PRO/2022/90, Pg.n. 769201/2022, del 14/11/2022 e in vigore dal 1/01/2023;
- in particolare, l'art. 5 del Regolamento, recante "Disposizioni generali sulla programmazione condivisa";
Dato atto che:
- l'Amministrazione intende avviare un percorso di programmazione condivisa, ai sensi dell’art. 5 del sopra citato Regolamento comunale, inteso come spazio di confronto partecipativo per la definizione coordinata degli interventi e dei servizi rivolti al trattamento degli uomini autori di violenza, nonché lo sviluppo di strategie sistemiche per la prevenzione della violenza;
- a tal fine si ravvisa la necessità di approvare un Avviso pubblico di invito alla programmazione condivisa nell'intento di strutturare una risposta organica e adeguata alla domanda crescente e diversificata rilevata, garantendo l'efficacia degli interventi rivolti a uomini adulti, autori o potenziali autori di violenza, inclusi i destinatari di ammonimento del Questore, al fine di prevenire la recidiva e promuovere una cultura della non violenza, obiettivo di evidente interesse generale;
- la cooperazione interistituzionale è individuata quale strumento privilegiato per favorire l'integrazione degli interventi giudiziari, sociali e trattamentali, garantendo in primo luogo il raccordo operativo con l'Autorità Giudiziaria e l’U.I.E.P.E. (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) per il monitoraggio delle misure alternative alla detenzione, promuovendo una cultura della prevenzione e implementando percorsi di ricerca sull'efficacia dei trattamenti con istituzioni accademiche;
- in tale ottica, risulta parimenti fondamentale il coinvolgimento strutturato dei soggetti civici e del Terzo Settore, con particolare riferimento ai Centri Antiviolenza (CAV) e agli Enti che hanno presentato domanda di accreditamento C.U.A.V, la cui esperienza specialistica è essenziale per garantire la protezione delle vittime e la qualità dei percorsi di recupero, in una logica di sussidiarietà orizzontale e di rete territoriale integrata;
- nell'ambito di tale cornice collaborativa si inserisce altresì il rinnovo del Protocollo Zeus (sottoscritto tra Questura, Azienda USL e l’Associazione Senza Violenza), finalizzato alla gestione tempestiva delle diverse forme di violenza relazionale, strumento cardine per la realizzazione di interventi di accompagnamento e recupero rivolti ai soggetti responsabili di atti persecutori o violenti, agendo in una logica di prevenzione e intercettazione precoce del rischio;
- la Delibera DG/PRO/2025/351, P.G. N.: 949281/2025, ai fini della presente procedura di programmazione condivisa, costituisce elemento vincolante per la definizione delle future strategie di intervento sul territorio con particolare riferimento agli obiettivi di consolidamento della rete collaborativa territoriale;
Atteso che, coerentemente con il contesto e le finalità descritte, con nota PG 265597/2026 del 09/04/2026, il Comune di Bologna ha formalizzato una collaborazione strutturata con l'U.I.E.P.E. e l'Azienda USL di Bologna, tramite il Centro LDV (Liberiamoci dalla Violenza), quali partner strategici, per garantire l'integrazione tra il sistema socio-sanitario e l'Autorità Giudiziaria, nonché per definire obiettivi e risultati attesi volti alla riduzione delle liste d’attesa e all'efficacia dei modelli operativi di recupero per uomini autori di violenza;
Ravvisata pertanto la necessità di procedere all'approvazione dello schema di Avviso pubblico di invito alla programmazione condivisa, in conformità al Regolamento del Comune di Bologna sulle forme di collaborazione tra soggetti civici e amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale e per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, il quale permette di valorizzare il ruolo dei soggetti civici e di garantire un’integrazione stabile tra le istituzioni pubbliche e la rete territoriale;
Precisato che:
- l'avviso pubblico sarà rivolto ai soggetti civici di cui all’articolo 3 del Regolamento, aventi sede legale o sede secondaria nel territorio della Città Metropolitana di Bologna, che rientrino in almeno una delle seguenti categorie:
- Soggetti sottoscrittori del Protocollo di intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza 2024–2027;
- Soggetti sottoscrittori dell’Accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto ed ospitalità a favore di donne maltrattate (enti pubblici e locali) 2025–2027;
- Enti pubblici, ETS o imprese sociali che abbiano presentato domanda di accreditamento ai fini dell’iscrizione nell’Elenco dei C.U.A.V. presso il Ministero della Giustizia, ai sensi del D.M. 22 gennaio 2025 (Decreto 22 gennaio e comunicato 4 giugno 2025 - Disciplina dei criteri e delle modalità per il riconoscimento e l'accreditamento degli enti e delle associazioni abilitati ad organizzare percorsi di recupero destinati agli autori dei reati di violenza contro le donne e di violenza domestica);
- la conformità ai requisiti tecnici e qualitativi indicati nella sopra richiamata DGR 1659/2023 costituisce elemento vincolante per la definizione delle strategie di intervento sul territorio della Città Metropolitana di Bologna;
- il procedimento di programmazione condivisa si svolgerà in 2 sessioni previste per le giornate del 22 maggio e del 4 giugno dalle 10.00 alle 13.30 presso una sede del Comune di Bologna che sarà comunicata con debito preavviso; Sarà possibile prevedere eventualmente una terza sessione, a seguire e laddove necessario, in una data che sarà comunicata ai soggetti partecipanti durante i lavori del Tavolo;
- gli interessati dovranno inviare la propria manifestazione di interesse, compilando il modulo allegato al presente avviso e inviandolo via pec all’indirizzo: comune.bologna@pec.comune.bologna.it e per conoscenza a pariopportunita@comune.bologna.it entro le ore 13.00 del 13 maggio 2026;
Ritenuto pertanto,
- di procedere all'approvazione dello schema di Avviso pubblico per l'invito a partecipare alla procedura ad evidenza pubblica di programmazione condivisa in relazione al tema degli interventi rivolti ad uomini autori di violenza, nella versione allegata quale parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;
- di approvare altresì il Modulo di manifestazione di interesse, anch'esso allegato quale parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;
dato atto che della presente determinazione è stata data informazione alla Vicesindaca;
Visti:
- l'art. 107 del D.Lgs n. 267/2000 T.U.EE.LL.;
- l'art. 44 dello Statuto del Comune di Bologna,
D E T E R M I N A
1) di approvare lo schema di Avviso pubblico per l'invito a partecipare alla procedura ad evidenza pubblica di programmazione condivisa in relazione al tema degli interventi rivolti ad uomini autori di violenza, nella versione allegata quale parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;
2) di approvare altresì il Modulo di manifestazione di interesse, anch'esso allegato quale parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;
3) di dare atto che gli interessati dovranno inviare la propria manifestazione di interesse, compilando il modulo allegato al presente avviso e inviandolo via pec all’indirizzo: comune.bologna@pec.comune.bologna.it e per conoscenza a pariopportunita@comune.bologna.it, entro le ore 13.00 del 13 maggio 2026;
4) di procedere alla pubblicazione del bando all'Albo Pretorio del Comune e di renderlo consultabile nella sezione “Avvisi Pubblici” del sito web del Comune di Bologna.
Copia conforme all'originale ricavata automaticamente da applicazioni informatiche interne
determinazione dirigenziale.pdf MODULO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE CUAV.pdf SCHEMA AVVISO PUBBLICO DI PROGRAMMAZIONE CONDIVISA CUAV.pdf
|
|